Il futuro di Lamborghini, Bugatti e Ducati è appeso a un filo

Il futuro di Lamborghini, Bugatti e Ducati è appeso a un filo
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Alcune alte cariche interne al Gruppo Volkswagen hanno appena ammesso di trovarsi all'interno di una fase decisionale molto importante, con la quale verrà delineato il futuro di tre brand storici: Lamborghini, Bugatti e Ducati.

L'enorme colosso del mondo automobilistico stabilità una riunione per la strategia nel corso del mese di novembre con l'obiettivo di raddoppiare il proprio valore a 200 milioni di euro. Ciò potrebbe includere degli accordi tecnologici per l'eventuale mutazione di Lamborghini, Bugatti e Ducati, o magari anche per la cessione dei marchi (per la casa francese si parla di un passaggio a Rimac).

L'agenzia Reuters ha ricevuto queste informazioni attraverso dei dirigenti interni a Volkswagen, le quali nello specifico rivelano il fatto che la compagnia starebbe valutando la quantità di risorse da poter immettere in questi brand per innovarne le basi tecnologiche e renderle per gran parte elettriche. Il problema è che stiamo parlando di case automobilistiche molto piccole in termini di volumi, le quali potrebbero non garantire un ritorno degli investimenti.

Questo deve tra l'altro svolgersi contemporaneamente agli enormi sforzi per l'elettrificazione delle vetture di massa e al calo della domanda susseguente alla pandemia di coronavirus. Giusto per mettere le cose in chiaro, nel 2019 Lamborghini ha venduto 4.554 supercar, Bugatti 82 hypercar e Ducati 52.000 motociclette. Alcuni insiders restano altamente dubbiosi circa il gigantesco investimento richiesto per portare i brand avanti, soprattutto nel caso in cui la commercializzazione dovesse restare la medesima.

Al momento il CEO del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess, non ha voluto rilasciare commenti in proposito, ma durante un'intervista per Reuters ha ammesso che in generale tutti i marchi devono reinventarsi per accedere alla prossima era automobilistica:"Guardiamo costantemente al nostro portfolio di brand, questo in modo particolare durante una fase di cambiamento fondamentale della nostra industria. In vista di questa rottura del mercato, dobbiamo concentrarci e chiedere a noi stessi cosa significhi questa trasformazione per le singole componenti del gruppo. I brand devono essere soppesati in confronto ai nuovi standard. Per elettrificazione, portata, digitalizzazione e connettività del veicolo. Non c'è ulteriore spazio di manovra, e ogni brand deve trovare una sua nuova dimensione."

Insomma, Diess non si è espresso in modo diretto circa Bugatti, Lamborghini e Ducati, ma presumiamo che il prossimo futuro possa non essere particolarmente stabile per questi brand e per tutti i loro sostenitori. Per restare in tema vi rimandiamo all'esperienza di Herbert Diess a bordo di una vettura concorrente: la Tesla Model Y.

FONTE: carscoops
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