Volvo P1800 Cyan: l'icona svedese torna grazie al restomod

Volvo P1800 Cyan: l'icona svedese torna grazie al restomod
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La Volvo P1800 Cyan rappresenta il ritorno di una vettura dall'estetica iconica, che negli anni '60 ha avuto un buon successo tra gli appassionati, e riesce farlo grazie a un interessante progetto restomod effettuato dai ragazzi di Cyan Racing.

Il team non ha voluto compromessi, quindi nel vano motore trova spazio un moderno quattro cilindri turbo da 2,0 litri, capace di erogare ben 419 cavalli di potenza e 455 Nm di coppia. Tra l'altro, nel caso aveste un bel po' di soldi da spenderci, non sarà impossibile mettere le mani su un esemplare, poiché a detta di Cyan Racing ne verrà prodotto più di uno.

A ogni modo, il propulsore appena citato deriva direttamente dalla Volvo S60 TC1 da corsa, la quale può portare il contagiri fin oltre la linea rossa dei 7.700 rpm:"La potenza massima arriva a giri elevati. E' progettata per muoversi ad alti regimi, con una coppia intuitivamente lineare sotto il pedale." In questo modo si è espresso nel merito Mattias Evensson, Project Manager e leader ingegneristico presso Cyan Racing.

La P1800 Cyan poi scaricherà la sua esuberanza sull'asfalto tramite un cambio manuale a cinque rapporti, che la incanala tutta verso le ruote posteriori grazie a un albero di trasmissione in fibra di carbonio, mentre un complesso differenziale a slittamento limitato migliora la gestione della trazione.

A livello estetico la P1800 Cyan somiglia quasi perfettamente al modello originale, se non fosse per il fatto che Cyan Racing abbia deciso di allargarla leggermente e di riposizionarne il tettuccio. Anche in questo caso è importante la presenza della fibra di carbonio, che insieme all'acciaio garantisce una estrema rigidità strutturale, impossibile da ottenere fino a pochi decenni fa.

Incrementate anche le prestazioni delle sospensioni, con molle regolabili in due differenti posizioni. La carrozzeria si regge invece su cerchi forgiati da 18 pollici, avvolti da pneumatici Pirelli P Zero e arrestati tramite pinze freno a quattro pistoncini. Il peso complessivo del bolide ammonta ad appena 990 chilogrammi. Per Thed Bjork, collaudatore di Cyan Racing e pluripremiato pilota, "l'obiettivo è quello di garantire un'esperienza di guida eccitante e divertente."

A proposito di vetture modificate vogliamo citare due modelli degni di nota: la prima è una Porsche 935 resa completamente elettrica ed estremamente potente da Bisimoto, mentre la seconda è una vecchia Mini la quale di muove adesso per via di un chiassoso motore Kawasaki.

FONTE: motor1
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