Volvo brevetta il volante che si sposta sulla plancia: a cosa serve?

Volvo brevetta il volante che si sposta sulla plancia: a cosa serve?
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La guida autonoma si sta facendo attendere, nonostante i corposi investimenti di Waymo e Uber e le dichiarazioni di Elon Musk, questa tecnologia necessita di essere perfezionata prima di diventare parte delle nostre vite. Rimane dunque centrale il ruolo del volante.

Per il periodo di transizione che stiamo vivendo Volvo ha progettato, e brevettato, un volante che si può spostare all’interno dell’abitacolo. Volvo descrive il brevetto depositato presso lo United States Patent and Trademark Office come una tecnologia da usare per veicoli altamente automatizzati. Il blocco del volante mobile include gli indicatori direzionali e un cruscotto digitale. Oltre ad esso sono disposti su staffe, e possono essere cambiati di posizione, anche la leva del cambio e i sedili anteriori.

Una delle tante possibilità è quella di far diventare la vettura a guida centrale, una soluzione finora ad appannaggio di supercar come la McLaren F1 o la più recente Gordon Murray T50 da 3 milioni di euro. Tutto molto interessante, ma qual è il vero scopo di questo brevetto? Cosa comporterebbe questa novità? Si può sicuramente prevedere un abbattimento dei costi di produzione, potendo standardizzare i componenti destinate ai mercati con guida a sinistra e destra.

A parte questo dettaglio rimangono molti dubbi sull’utilità del sistema ed è ipotizzabile che si tratti di un brevetto che non vedrà mai il mercato. I dubbi si estendono anche alla sicurezza e alla possibilità che il guidatore “giochi” con questo sistema, un fattore che un’azienda attentissima alla sicurezza (da poco tutte le Volvo sono limitate a 180 km/h) ha sicuramente analizzato. C’è poi un’ultima possibilità, che l’azienda svedese abbia più chiaro il futuro rispetto a noi “comuni mortali”.

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