Volkswagen ID.4: perché un SUV da 50.000 euro ha freni a tamburo?

Volkswagen ID.4: perché un SUV da 50.000 euro ha freni a tamburo?
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I freni a tamburo sono lentamente scomparsi nel mercato automobilistico a favore dei più prestanti freni a disco. Ancora qualche citycar economica li propone sul posteriore, e da oggi anche un crossover SUV da 50.000 euro: la nuova Volkswagen ID.4.

A notarlo il giornalista Gary Gastelu su Twitter. I tamburi dei freni della ID.4 appaiono sicuramente più robusti di quelli di molte utilitarie e, chiaramente, sono limitati all'assale posteriore. L'anteriore è equipaggiato con un impianto frenante a disco. Un possibile motivo risiede nella posizione posteriore del motore, che grazie alla frenata rigenerativa agisce come ulteriore elemento frenante sulle ruote dotate di tamburo. Volkswagen con l'adozione dei freni a tamburo potrebbe quindi aver raggiunto la potenza frenante richiesta, limitando sia il costo di produzione che quello di manutenzione per l'utente.

Sull'argomento è intervenuto un portavoce Volkswagen chiarendo alcuni interessanti aspetti tecnici della scelta. I tamburi innanzitutto diminuiscono la resistenza al rotolamento, fenomeno che avviene con i freni a disco, e hanno prestazioni migliori dopo periodi di inattività. Questi lassi di tempo sono dovuti al sistema di frenata rigenerativa che la ID.4 sfrutta con il motore elettrico.

La strana scelta quindi non è legata soltanto alla limitazione dei costi ma migliora il comportamento della vettura su strada.

La Volkswagen ID.4 arriverà entro fine anno sul mercato italiano e sfiderà rivali agguerrite come la Tesla Model Y e la Ford Mustang Mach-E capace di 600 km di autonomia.

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