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Il test dell’alce è una manovra semplice ma in grado di dire tanto sul comportamento di una vettura nel caso in cui serva schivare un oggetto o un’animale in mezzo alla strada. La prova diventa molto importante soprattutto con i SUV, per valutarne la compostezza e l’eventuale tendenza al ribaltamento, vediamo quindi com’è andata per la VW ID.4.

Come sempre è il team di km77 a darci una chiara visione di quello che accade durante il test, e rcordiamo che la prova è pienamente superata se la velocità d’entrata tra i coni è maggiore o uguale ai 77 km/h. Nel caso della ID.4 ad esempio, non possiamo dire che la missione sia compiuta, ma il risultato è comunque più che buono.

Il passaggio migliore è stato ottenuto ad una velocità massima di 73 km/h, quindi non troppo distante dalla velocità obiettivo del test. L’auto, dotata di trazione posteriore, si basa sul pianale MEB del Gruppo Volkswagen dedicato alle vetture elettrice, che offre un baricentro basso grazie alla disposizione dalle batterie: il corpo vettura rimane composto nonostante un evidente sottosterzo.

La situazione cambia durante un altro passaggio, effettuato a 71 km/h: in questo caso, nonostante la velocità inferiore, l’ESP della ID.4 è intervenuto in maniera più aggressiva, andando a bloccare la ruota posteriore interna e innescando un sovrasterzo inaspettato che ha quasi portato fuori strada il SUV tedesco.

Comportamento ancora diverso in caso di velocità più elevata, dove l’auto si arrende al sottosterzo facendo evidente fatica nel chiudere la linea. Secondo gli esperti di km77, la causa di queste reazioni così differenti risiede negli pneumatici, dei Bridgestone Turanza Eco, che non offrono abbastanza grip laterale nonostante la sezione generosa di 235 mm all’anteriore e 255 mm al posteriore.

Se siete curiosi di vedere altre sfide di questo tipo, vi consigliamo il test della Fiat 500e e quello della Toyota GR Yaris, perfettamente a suo agio in un test del genere.

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Anche la Volkswagen ID.4 ha affrontato il temuto test dell'alce, ma che rischio!