di

A partire dal prossimo 20 gennaio, si riapriranno le danze del mondiale rally che per il 2022 porta con sé alcune novità, come l’adozione delle nuove vetture Rally1 caratterizzate dalla propulsione ibrida. Questa scelta ha fatto vociferare i puristi della disciplina, e in rete sono apparse alcune parodie, come questa.

Ne abbiamo già parlato durante i test della Ford Puma Rally1 WRC, ma vi spieghiamo nuovamente in cosa consiste questo cambiamento tecnico. Le nuove vetture verranno equipaggiate nuovamente con un motore 1.6 litri a cui si affianca un’unità elettrica che all’occorrenza sarà in grado di aggiungere 136 CV e 180 Nm di coppia alla potenza del propulsore termico, per un tempo massimo di 3 secondi. Successivamente la batteria da 3 kWh si ricaricherà nelle fasi di frenata e coasting. Inoltre la sola alimentazione elettrica servirà per gli spostamenti nel parco chiuso e nei trasferimenti, così da abbracciare anche le cause green.

Il termine “ibrido” può far storcere il naso a molti appassionati, ma se guardate il filmato dei test pre-campionato della Toyota GR Yaris WRC Hybrid vi renderete conto che siamo al cospetto di vetture che non sono mai state così estreme e veloci. In ogni caso ci sarà sempre qualcuno meno avvezzo a questo tipo di modifiche regolamentari, e per rendere pubblico il proprio “disgusto” verso tali scelte c’è chi ha girato una video parodia dei test Toyota, partendo da una Hyundai Getz.

L’auto è stata agghindata con un’infinita di triangoli adesivi in tinta nera e rossa per replicare l’iconico wrap utilizzato da Gazoo Racing, inoltre hanno aggiunto appendici aerodinamiche di ogni tipo, realizzate con pannelli metallici saldati e bottiglie di plastica. La fanaleria supplementare è finta e realizzata con dei piatti usa e getta, mentre tutto il vano di carico è stato occupato da batterie di ogni tipo per rimarcare la nuova assistenza elettrica delle vetture Rally1. Chiaramente non manca una presa di corrente posticcia, per rendere il tutto ancor più reale.

L’assetto è rimasto completamente di serie, e da ferma riesce a strappare già numerosi sorrisi per l’aspetto buffo dovuto soprattutto alle ruote di serie che spariscono sotto i generosi volumi del kit estetico esasperato. Una volta in movimento l’ilarità aumenta per via di un assetto completamente sfrenato e morbido, unito però ad una grande abilità da parte del pilota, che si lancia in tornanti, salti, curve secce e chi più ne ha più ne metta, senza timore. E sul finire dei test ci sono anche le immancabili clip dietro le quinte, che ci raccontano la creazione di questo progetto, e i successivi danni riportati a fine riprese. Premete play, e gustatevi lo spettacolo.

Quanto è interessante?
1