Valutazioni e polizza base: così il Movimento 5 Stelle vuole cambiare l'RC Auto

Valutazioni e polizza base: così il Movimento 5 Stelle vuole cambiare l'RC Auto
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Il Movimento 5 Stelle, la principale forza politica che sostiene il Governo Conte, ha inserito nella propria agenda anche una serie di importanti modifiche per il sistema della RC Auto, per garantire maggiore trasparenza agli automobilisti e più strumenti che possano consentire loro di scegliere la migliore soluzione.

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, sulla piattaforma Rousseau sarebbero già aperte le votazioni per una prima proposta di modifica, che qualora dovesse ricevere il via libera da parte degli iscritti al partito, potrebbe trasformarsi in proposta da presentare al Parlamento.

Tra i punti cardine della proposta dei Grillini c'è la possibilità, da parte degli utenti, di assegnare un voto alle varie compagnie assicurative, per creare un vero e proprio sistema simile a Tripadvisor o Google Maps, ma rivolto alle RC Auto.

Gli utenti, al momento della votazione, dovranno prendere in esame vari parametri sul servizio di consulenza, sia in fase di sottoscrizione della polizza che in sede di liquidazione di un sinistro. Questo sistema, secondo il Movimento 5 Stelle, potrebbe essere particolarmente utile per coloro che intendono cambiare assicurazione, in quanto darà una visione d'insieme sulle varie proposte.

La proposta, si legge nel quesito, mira a rendere “più trasparente ed equo il settore dell’RC Auto tramite la creazione di un questionario di valutazione delle compagnie assicurative“.

Tra le novità figura anche la possibile introduzione di una "polizza base", che rappresenterebbe una svolta storica per il settore. Nel disegno del Movimento, questa dovrebbe includere anche alcune garanzie minime, il tutto allo scopo di consentire agli utenti di ottenere una panoramica d'insieme più chiara e fare le dovute valutazioni in maniera più semplice.

Il partito di Luigi Di Maio punta anche a ridurre il fenomeno dei veicoli senza assicurazione, incrociando i dati dell'ANIA con quelli della Motorizzazione Civile. In collaborazione con il Ministero dell'Interno, infatti, si andrebbe a costituire un'unità che si occuperebbe solo di tali verifiche, già a partire dal 2020. La speranza è che si riduca anche il la presenza di siti irregolari.

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