Urus, Diablo, Miura: da dove arrivano i nomi delle auto Lamborghini?

Urus, Diablo, Miura: da dove arrivano i nomi delle auto Lamborghini?
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Sapete che prima di produrre supercar la Lamborghini era specializzata nella costruzione di trattori? Il passaggio alle auto sportive si rese "necessario" per Ferruccio Lamborghini viste le prestazioni altalenanti delle sue Ferrari. Al di là di questa piccola curiosità sapete da dove arrivano i nomi delle auto del toro?

Se volete saperne di più sul passaggio della Lamborghini dai trattori alle auto sportive vi consigliamo di leggere il nostro articolo Quando Lamborghini sfidò Ferrari, qui invece vogliamo soffermarci sui nomi dati alle vetture - che hanno un'origine comune salvo pochissimi casi particolari.

All'inizio vi furono dei semplici nomi alfanumerici, pensiamo alla 350 GTV e alla 350 GTS, sigle che effettivamente potevano ricordare le concorrenti Ferrari. Ferruccio Lamborghini decise così di dare una sterzata netta con la leggendaria Countach, un nome che deriva da un'esclamazione di stupore del dialetto piemontese detta da Nuccio Bertone il giorno in cui vide per la prima volta l'auto.

Per il marchio si è trattata di una piccola eccezione, visto che successivamente ogni vettura ha preso il nome di una famosa razza di tori da corrida, o comunque di qualcosa legato alla tauromachia. Fra le eccezioni dobbiamo nominare anche la LM002 (che significa Lamborghini Militare) e la Silhouette, in onore di una famosa categoria da competizione.

Salvo questi casi particolari, come abbiamo detto i nomi delle auto Lamborghini si rifanno alla tauromachia: la famosa Miura (la Miura è la migliore Lamborghini di sempre?) ad esempio omaggia una razza di Don Eduardo Miura Fernandez, anche la Urraco (finita nella nostra lista delle peggiori Lamborghini di sempre) celebrava una razza di tori. Altri nomi come Diablo, Murciélago, Huracán, Reventón o Gallardo invece omaggiavano singoli tori che nel corso del tempo avevano compiuto imprese leggendarie.

Anche la Aventador, appena andata in pensione (prodotta l'ultima Lamborghini Aventador V12), omaggiava un toro capace di vincere nel 1993 il Trofeo de la Peña La Madroñera. Con la Urus, attualmente la Lamborghini più venduta in assoluto, il marchio è risalito addirittura al tardo medioevo, l'uro era infatti una specie bovina selvaggia diffusasi in Europa e poi estintasi.

Fra le eccezioni possiamo forse aggiungere anche la Estoque, che si riferiva sempre al mondo delle corride ma non a un toro in particolare: l'estoc infatti, lo stocco, è la spada utilizzata solitamente dai matador.

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