Uccisa dal prototipo di un'auto a guida autonoma: l'operatore guardava uno show tv

Uccisa dal prototipo di un'auto a guida autonoma: l'operatore guardava uno show tv
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Come probabilmente già sapete, la Guida Autonoma si sviluppa su cinque livelli. Sulle auto odierne è facile trovare il livello 2, con ADAS che richiedono una partecipazione attiva del conducente, negli USA però Google, Uber e altri stanno già sperimentando il livello 5, la guida autonoma assoluta, che però nel 2018 ha causato una vittima...

Era la notte del 18 marzo 2018 quando la 49enne Elaine Herzberg veniva colpita e uccisa da una Volvo XC90 di Uber, un prototipo di auto a guida autonoma che a bordo aveva però un operatore che avrebbe dovuto vigilare sulla marcia. A bordo vettura vi era il 46enne Rafael Stuart Vasquez, distratto purtroppo da uno show televisivo in onda sul suo smartphone proprio nel momento dell'incidente - come hanno appurato le autorità.

Ebbene per questo motivo il conducente di Uber è stato accusato di omicidio colposo per la morte della ciclista. Inizialmente considerato innocente, Vasquez dovrà ora presenziare al processo il prossimo 27 ottobre, nel frattempo dovrà portare una cavigliera per il monitoraggio. Si tratta di una questione (e di un potenziale precedente) molto importante, poiché con l'avvento della guida autonoma sarà importante capire quando - per un eventuale incidente - sarà colpa del conducente oppure delle nuove tecnologie.

In questo caso specifico, si mette male per il conducente del mezzo Uber, poiché si trovava alla guida di un prototipo. Il suo lavoro era proprio controllare che il sistema funzionasse a dovere ed evitare eventuali errori di calcolo e incidenti, cosa che invece non è accaduta e potrebbe portare l'uomo in prigione. Cosa succederà quando le aziende (da Tesla a Google, passando anche per Uber) dovranno prendersi la piena responsabilità lasciando i controlli alle auto? Lo scopriremo nei prossimi anni...

FONTE: TheDrive
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