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La classica galleria del vento è rappresentata da una grossa stanza con una enorme ventola disposta ad una estremità con l'intento di spingere aria su una vettura ferma (ecco una Rimac C_Two all'opera). In questo modo i team raccolgono dati sull'aerodinamica, ma esiste un'altra soluzione per giungere agli stessi risultati.

Nel Regno Unito il team di Total Simulation ha scovato nel Northamptonshire una galleria di epoca vittoriana costruita nel 1897 e lunga 2,7 chilometri. A quanto pare è perfetta per i test sull'aerodinamica, e non ci sarà neanche il bisogno di costruire un nuovo tunnel.

In questa vecchia galleria è stata costruita un'ampia officina con due sezioni separate per metterla a disposizione di due team differenti senza che questi possano spiarsi l'un l'altro. Subito dopo c'è una zona di accelerazione per permettere ai piloti di raggiungere la velocità desiderata. A seguire troviamo il tratto di test effettivo e infine il segmento atto alla decelerazione delle macchine. Una volta giunti alla fine del tunnel i piloti si imbatteranno in una piattaforma girevole, la quale ruota la vettura per consentirle di tornare al punto di partenza occupando meno spazio possibile.

In molti si staranno chiedendo se non sia meglio eseguire le prove su una normalissima strada all'aperto, ma il motivo per il quale i team li svolgono al chiuso è dovuto alla stabilità delle condizioni di vento. All'aria aperta parametri come la pressione atmosferica o la forza e la direzione del vento rendono meno precise e meno scientifiche le misurazioni.

Le gallerie del vento sono invece perfette, ma i costi per costruirle e per farle funzionare sono insormontabili per piccole case di sviluppo, e il tunnel del Northamptonshire incarna quindi una fantastica alternativa.

Ovviamente non mancano i lati negativi. Guidare in un tunnel ad alta velocità può essere spaventoso, e non per i fantasmi dell'epoca vittoriana, ma per la sensazione di velocità incrementata dalla presenza di pareti molto strette: la velocità massima consentita è stata fissata a 160 km/h, e i piloti la supereranno a loro rischio e pericolo.

Nonostante possa sembrare strano, pare che tale percorrenza sia sufficiente perché le scuderie di Formula 1, per cui i ragazzi di Total Simulation avranno un bel po' di lavoro da svolgere nei prossimi mesi.

Le scuderie sono infatti molto impegnate nella realizzazione delle monoposto per la stagione 2022: le regole stanno per essere stravolte, e il primo esempio fatto dalla FIA lo ribadisce chiaramente.

FONTE: carscoops
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