Trump affrontato da 23 Stati americani: la marcia indietro sulle emissioni non va giù

Trump affrontato da 23 Stati americani: la marcia indietro sulle emissioni non va giù
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Attraverso un interessante articolo i ragazzi di Electrek ci fanno sapere che ben 23 Stati americani hanno deciso di mettersi contro il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump per quanto concerne la sua marcia indietro riguardo le stringenti regolamentazioni sulle emissioni veicolari.

In pratica è stata aperta una grossa causa contro l'amministrazione Trump e il ribaltamento degli standard sull'efficienza emissiva, sostenuta da quasi metà degli Stati. Secondo quanto riportato da Bradley Berman in un'analisi di Electrek:"il gabinetto di Trump dovrebbe ridurre gli sforzi verso una maggiore efficienza nei consumi dall'attuale 5 percento circa all'1,5 percento fino al 2026."

Di questo già parlammo due mesi fa, e in quel periodo fu polemica sia in politica che tra i cittadini. Furono in molti a chiedere al governo di attenersi ai piani messi precedentemente in atto dall'allora Presidente Barack Obama, e riguardanti i Clean Car Standards. Adesso pare si sia passato dalle parole ai fatti, poiché il procuratore dello stato della California, Xavier Becerra, ha deciso di mettersi a capo dell'accusa attraverso una dichiarazione ufficiale:"L'amministrazione Trump ha disatteso il Safer Affordable Fuel-Efficient (SAFE) arrestando il progresso in questo campo, danneggiando l'economia e la salute pubblica in un periodo in cui il Paese non può permetterselo. Nella procedura legale, la coalizione affermerà l'illegalità della norma in quanto viola il Clear Air Act, l'Energy Policy and Conservation Act, e l'Administrative Procedure Act."

Insomma gli stati (comprendenti anche il District of Columbia) a ritenere inappropriata la mossa di Trump sulla gestione delle emissioni sono: Colorado, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Nevada, New Jersey, New Mexico, New York, North Carolina, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont, Virgina, Washington e Wisconsin. Inoltre non bisogna escludere la California Air Resources Board e le città di Los Angeles, New York, San Francisco e Denver, e infine le contee di San Francisco e Denver.

A schierarsi poi sono state anche alcune case automobilistiche. General Motors e Toyota hanno difeso l'amministrazione Trump, mentre Ford, Honda, BMW e Volkswagen hanno scelto di aderire a standard ben più green. Così ha commentato Becerra riguardo le emissioni:"I veicoli sono i maggiori contributori all'emissione di gas serra in America, oltre che alle malattie respiratorie collegate all'inquinamento, le quali rendono la popolazione più suscettibile al Covid-19."

In pratica sembrerebbe che gli Stati Uniti siano spaccati a metà su questo argomento ma, spostando la questione dell'inquinamento in Italia vi informiamo riguardo i bonus bicicletta e monopattino: ecco come funzionano le Fasi 1 e 2.

FONTE: electrek
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