Autosalone di Monza: auto pagate per 1.4 milioni ma mai consegnate, scattano le manette

Autosalone di Monza: auto pagate per 1.4 milioni ma mai consegnate, scattano le manette
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Due imprenditori di Monza, con tanto di autosalone di proprietà, sono stati presi in custodia dalla Guardia di Finanza per bancarotta fraudolenta. Arrestato anche uno dei collaboratori dei due. Uno schema semplice: incassare i soldi, far fallire l'attività, e accampare scuse in modo da non consegnare mai le macchine ordinate. Raccolti 1.4 milioni.

L'azione della Guardia di Finanza di Monza, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare, è stata resa necessaria dopo le numerose denunce arrivate dai clienti raggirati dall'autosalone. In moltissimi avevano saldato il totale per il pagamento dell'auto, ma non l'avevano mai ricevuta.

Poi il fallimento dell'azienda, sembrerebbe pilotato, questa l'ipotesi della procura, per tenere il denaro sottraendolo ai creditori, specie i numerosi clienti che non avevano mai ricevuto la macchina per cui avevano pagato.

In manette i due fratelli proprietari dell'Autosalone Antonini di Monza, mentre un terzo collaboratore, con ruolo di dirigente riporta Monzatoday, è stato messo ai domiciliari.

L'indagine della GdF avrebbe permesso di risalire ad uno schema di continue sottrazioni di risorse dall'azienda madre, fondi in parte dirottati su un'altra azienda di recente creazione, sempre gestita dai due, e in parte intascati direttamente dai fratelli, che si sarebbero pagati da soli oltre 400.000€ per presunte attività di consulenza.

Ora i finanzieri di Seveso continueranno ad indagare per assicurare giustizia ai numerosi clienti che sembrerebbero essere stati raggirati.

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