Toyota non si fida dell'elettrico: ibride e idrogeno resisteranno fino al 2050

Toyota non si fida dell'elettrico: ibride e idrogeno resisteranno fino al 2050
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L'industria automobilistica sta vivendo una rivoluzione storica, forse seconda soltanto all'avvento del fordismo. Tra i nomi dei giocatori che hanno puntato tutte le fiches sull'elettrico manca il più importante: Toyota.

La casa automobilistica giapponese, attualmente primo produttore mondiale del settore, ha un approccio timido verso la mobilità elettrica. Non la esclude del tutto, nel 2021 arriveranno due modelli Toyota elettrici, ma preferisce investire in ricerca e sviluppo nell'ibrido nell'idrogeno a celle a combustibile.

Akio Toyoda, CEO di Toyota, è noto per lo scetticismo con cui valuta il futuro totalmente elettrico. Nel dicembre 2020 ha addirittura previsto un collasso dell'attuale modello di business, dovuto ad una transizione troppo repentina e gestita interamente dalla politica. Riflessioni simili ai concetti espressi dal CEO di Stellantis Carlos Tavares.

Rispondendo alla domanda di un investitore, Shigeki Terashi, direttore di Toyota, ha recentemente affermato che veicoli ibridi e veicoli a celle a combustibile saranno della partita fino al 2050. La visione di Toyota è che nei prossimi trent'anni elettrico, ibrido e idrogeno competeranno l'uno contro l'altro senza che una tecnologia domini l'intero mercato.

Toyota ha poi ribadito anche la propria visione ecologica sui veicoli elettrici a batteria, sostenendo che le materie prime utilizzate possono risultare più inquinanti dei motori termici. Dichiarazioni aspramente criticate dai sostenitori dell'elettrico. (nella copertina Toyota Mirai 2021)

FONTE: Electrek
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