Toyota multata per 180 milioni di dollari: violate le norme ambientali?

Toyota multata per 180 milioni di dollari: violate le norme ambientali?
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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha recentemente invitato Toyota a pagare una penale di 180 milioni di dollari. Il produttore di veicoli giapponese avrebbe violato, fra il 2005 e il 2015, i requisiti emissivi minimi stabiliti dal Clen Air Act stabilito dall'Environmental Protection Agency (EPA).

Il post Twitter in fondo alla pagina, pubblicato sui social dall'US Attorney SDNY, lascia ben poco spazio alle interpretazioni, e secondo il Dipartimento di Giustizia, Toyota avrebbe rimandato la pubblicazione di 78 report informativi circa le emissioni di milioni di veicoli. Il dipartimento ha inoltre affermato che Toyota non avrebbe messo in archivio 20 rapporti volontari sui richiami per problemi sulle emissioni, e lo stesso varrebbe per circa 200 rapporti quadrimestrali da inviare alla EPA per aggiornare i richiami per discrepanze sulle emissioni. Ad informarci nel merito è il The Wall Street Journal.

L'ultimo post Twitter in calce procede inoltre con accuse piuttosto pesanti, le quali parlano di negligenza decennale, cattiva condotta in termini ambientali e regolamentari e di una giusta penale di 180 milioni di dollari atta a scongiurare il ripresentarsi di situazioni simili, per lei e per altri produttori di veicoli.

Susan Bodine, Office on Enforcement and Compliance Assurance Assistant Administrator per la EPA, ha descritto le azioni del colosso giapponese come seriamente violanti del Clean Air Act:"Per un decennio, Toyota non ha condiviso informazioni obbligatorie su potenziali deficit delle vetture in chiave EPA, tenendo l'agenzia all'oscuro eludendo la supervisione."

Un portavoce Toyota ha subito risposto alle accuse facendo notare che la compagnia, circa cinque anni fa, avrebbe evidenziato un "vuoto di processo", causante i rinvii nella compilazione dei report privati da condividere con la EPA. In seguito ha affermato che alla fine tutti i documenti necessari sarebbero stati già inviati, e nel frattempo la società ha già iniziato a lavorare sui nuovi report e sui processi di conformità normativa.

In merito al clima, come avrete capito, le agenzie statunitensi non lasciano adito a errori, e nel corso degli ultimi anni parecchie compagnie automobilistiche hanno dovuto affrontare lo spettro di ingenti penali. Il Gruppo FCA, per evitare ad esempio le sanzioni europee, ha deciso di investire su un brand elettrico come Tesla, e di recente l'Unione Europea ha avvisato tutte le altre compagnie: abbassare le emissioni o arriveranno le penali.

FONTE: teslarati
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