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Quante volte ci hanno detto che è meglio correre in pista piuttosto che rischiare per la strada? Un suggerimento giustissimo che appoggiamo in toto, ma non bisogna dimenticare che anche una volta in circuito bisogna avere la testa sulle spalle, perché l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, e in questo caso è la GR Yaris a pagarne le conseguenze.

La piccola sportiva Toyota è stata un fulmine a ciel sereno nel segmento delle compatte sportive, capace di prestazioni fuori dal comune grazie al suo progetto che si basa sulle esperienze maturate nei rally, ma non è la prima volta che la vediamo vittima di incidenti più o meno importanti.

Proprio alcuni giorni fa vi avevamo mostrato un guidatore poco esperto che per poco non ha buttato la sua GR Yaris in un fosso, e adesso assistiamo al terribile incidente successo nel circuito Audruring, in Estonia. Come abbiamo appreso dalle parole di Dan Prosser, che ha provato la vettura sulle strade inglesi, la Yaris vitaminizzata è efficacissima ed estremamente veloce, attaccata all’asfalto e relativamente facile da portare al limite.

In questi casi però diventa può diventare pericolosa in caso di perdite di aderenza, in quanto già vicinissima al limite delle sue capacità, ed è quello che è accaduto al povero proprietario dell’auto, distrutta nell’incidente in questione. Lui stesso racconta che durante la giornata aveva piovuto, ma in quella circostanza la pista si stava asciugando, e permetteva quindi di forzare un po’ il passo.

All'uscita di quella curva maledetta, percorsa a 170 km/h, l’auto ha perso aderenza su una chiazza di asfalto ancora umido e nonostante la precisa correzione da parte del pilota, il successivo recupero del grip ha innescato un effetto fionda che ha scaraventato l’auto dalla parte opposta, in direzione delle vie di fuga. Per strada sarebbe stato un vero problema, ma in pista queste cose possono succedere e di solito non creano troppi problemi, ma sfortunatamente questa volta non è andata per il verso giusto.

L'erba bagnata non ha rallentato la sua corsa, e una volta raggiunta la ghiaia, questa ha fatto da perno facendo decollare la compatta giapponese, che una volta atterrata ha continuato la sua corsa cappottandosi 4 volte su stessa. Nella descrizione del video il pilota ha garantito di non aver riportato nessuna conseguenza fisica, e questo è l’importante, ma tutt’altra sorte è toccata alla piccola Toyota, che ne è uscita praticamente distrutta.

Tutto è bene quel che finisce bene, ma ricordate che bisogna fare i bravi in strada, ma anche in pista, perché in circuito non vige la regola del “liberi tutti”, e bisogna sempre essere prudenti.

FONTE: The Drive
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