Toninelli spinge sull'elettrico e compra il diesel: la risposta alla gaffe a Tg2 Motori

Toninelli spinge sull'elettrico e compra il diesel: la risposta alla gaffe a Tg2 Motori
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Marzo 2019 sarebbe dovuto essere un mese "caldo" per il settore automotive italiano, visto il lancio dell'ecobonus per auto e motocicli elettrici e ibridi. Purtroppo a oggi il decreto attuativo non è ancora arrivato, dunque regna il caos più totale, come non bastasse il ministro Danilo Toninelli è incappato in una gaffe di discrete dimensioni.

Durante un'intervista a Tg2 Motori, girata in auto in compagnia di Maria Leitner, il ministro ha giustamente elogiato le vetture elettriche e annunciato il suo sogno personale: "Vedere un'Italia piena di colonnine di ricarica". Diverse sono state installate vicino il suo ministero, inoltre non avrà più un'auto blu classica ma un'auto 100% elettrica. Auto che il ministro avrebbe potuto usare per l'intervista, ma che ha preferito lasciare in garage poiché non aveva "mai guidato un'auto con cambio automatico in vita sua" e aveva dunque un po' di timore.

Le auto elettriche in realtà non hanno affatto il cambio, accelerano in modo costante senza bisogno di alcuna marcia, questa leggerezza possiamo però perdonarla senza troppa fatica. Farà certamente più danni l'affermazione di aver comprato, assieme alla moglie, una Jeep Compass nuova di zecca con motorizzazione diesel, proprio quel tipo di vettura che il governo sta cercando di disincentivare. Vista la pubblicità sull'elettrico, sarebbe stato uno spot ulteriore scegliere per la propria famiglia un'auto a emissioni zero, un "errore" per stessa ammissione del ministro a cui sarà forse difficile rimediare.

L'intervista ha generato ovvie polemiche, a cui Toninelli ha risposto nella giornata di oggi: "Ora si discute anche sul fatto che abbia comprato un'auto, usata per giunta, nello scorso mese di ottobre. Ho preso una km 0 immatricolata a metà 2018, non avrei pagato comunque l'ecotassa anche perché è al di sotto della soglia. Sul perché abbia scelto il diesel è molto semplice, un'auto usata costava meno di una nuova. Continuo a tagliarmi lo stipendio e a fare la stessa vita che facevo prima di diventare portavoce in Parlamento. Inoltre l'auto di famiglia la usiamo per lunghi viaggi e ancora in Italia non ci sono colonnine sufficienti per la ricarica. Un problema comune anche a molte famiglie, per questo stiamo spingendo sulla costruzione di nuove infrastrutture". In fonte il link all'intervista integrale.

FONTE: Raiplay
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