Tesla taglia drasticamente il prezzo della Model 3 in Giappone, e l'Europa?

Tesla taglia drasticamente il prezzo della Model 3 in Giappone, e l'Europa?
di

In Giappone Tesla è ben lontana dal raggiungere i traguardi agguantati nel nord dell'Europa o negli Stati Uniti in termini di volumi e, nonostante il brand di Fremont abbia fatto il suo ingresso nel mercato nipponico nel 2014, probabilmente i risultati non si sono rivelati all'altezza delle aspettative.

Sin dall'inizio Elon Musk voleva conquistare l'estremo oriente partendo proprio dal Paese più a est, ma all'atto pratico la Cina si è dimostrata molto più fertile e incline al cambiamento negli standard di alimentazione.

Sette anni fa Elon Musk previse di rendere il Giappone il suo secondo mercato di riferimento dopo quello statunitense. Allora il pronostico risultò estremamente plausibile, anche perché stiamo parlando di un Paese che agguanta la terza posizione come mercato automotive a livello globale.

A quanto pare la compagnia californiana non ha alcuna intenzione di mollare l'osso e, per provare a far gola a quanti più giapponesi possibile, la società ha deciso di tagliare in modo consistente il prezzo d'acquisto per il suo modello più popolare: la Model 3.

Per quanto concerne la Model 3 Standard Range si passerà dal richiedere 5,11 milioni di yen (40.000 euro) ai 4,29 milioni di yen (33.500 euro), mentre la variante Long Range subirà un taglio ancora più importante, poiché lo scalino d'ingresso calerà da 6,5 milioni di yen (51.300 euro) a 4,99 milioni di yen (39.000 euro). In ultimo, la versione Performance non verrà invece ritoccata verso il basso, e continuerà ad esser venduta a 7,17 milioni di yen (56.000 euro).

Secondo quanto riportato da Automotive News, questa strategia a livello di tempistiche non sarebbe affatto casuale, perché coinciderebbe con l'avvio dell'importazione dei nuovi esemplari costruiti presso lo stabilimento Gigafactory Shanghai, ben più vicino al Giappone rispetto a quello statunitense di Fremont e probabilmente anche più economico in termini di costi produttivi.

Piccoli cali di prezzo potrebbero riguardare anche il territorio europeo, ma non ci aspettiamo affatto un taglio equiparabile a quello per gli automobilisti giapponesi. Piuttosto sarebbe plausibile un ritocco simile, in termini economici, a quello adottato negli Stati Uniti. Prima di lasciarvi andare ci teniamo a chiudere con un fatto piuttosto peculiare e sicuramente non poco fastidioso: a quanto pare in Texas il prezzo dell'energia è totalmente fuori controllo, e per ricaricare una singola Tesla si può arrivare a dover sborsare anche 2.000 euro.

FONTE: insideevs
Quanto è interessante?
1