Tesla e Samsung insieme per nuovi chip da 5nm per la guida autonoma

Tesla e Samsung insieme per nuovi chip da 5nm per la guida autonoma
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Tesla potrebbe presto collaborare con Samsung Electronics per la creazione di nuovi chip a 5nm da usare a bordo delle vetture elettriche californiane, complete di guida autonoma.

È quanto emerge da un nuovo report arrivato in rete. Come ben saprete, da tempo ormai Tesla ha lanciato sul mercato il tuo HW 3.0, un hardware rinnovato che si trova su tutte le Tesla fabbricate a partire dalla primavera del 2019. Un sistema estremamente potente che già oggi è in grado di supportare la Guida Autonoma Completa, quella cittadina, grazie alla presenza di due chip in grado di lavorare in simultanea e di elaborare una grandissima mole di informazioni.

Esattamente come Apple, che progetta e produce in modo autonomo i suoi processori, anche Tesla ha intrapreso questa strada; già da tempo per la produzione di massa si è però affidata a Samsung, che fornisce oggi chip a 14nm. Se qualche mese fa l’azienda in pole position per i 5nm era TSMC, noto produttore di semiconduttori di Taiwan, oggi la palla è passata fra le mani di Samsung, in grado di costruire eccellenti chip con questo nuovo processo produttivo.

A dirlo è un report proveniente dalla Korea che recita: “Samsung Electronics Foundry Division sta conducendo un progetto di R&D (ricerca e sviluppo, ndr) in merito a processori a 5nm da montare a bordo delle vetture Tesla con guida autonoma. I processori che servono a Elon Musk vengono costruiti secondo un procedimento molto particolare, che utilizza un processo a raggi ultravioletti chiamato EUV. Pochissime aziende al mondo sono in grado di farlo, fra queste abbiamo Samsung Electronics e TSMC”.

Il coinvolgimento di Samsung è dato praticamente per certo, TSMC potrebbe comunque aiutare a produrre volumi più ampi, aspettiamo però notizie ufficiali in merito. Ricordiamo inoltre che i processori a 5nm rappresentano l’ultimo ritrovato del settore, il non plus ultra, non a caso troviamo chip di questo tipo anche a bordo dei nuovi, potentissimi iPhone 12.

FONTE: Electrek
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