Tesla Roadster: ecco come potrebbero funzionare i suoi 'missili'

Tesla Roadster: ecco come potrebbero funzionare i suoi 'missili'
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Durante lo scorso anno Elon Musk, noto CEO di Tesla al quale piace fare dichiarazioni sensazionali, affermò che la prossima generazione di Tesla Roadster avrebbe usato dei propulsori jet per spingere in avanti la vettura a una velocità supersonica.

La variante standard della Roadster non dovrebbe farne uso, ma tutti gli acquirenti degli esemplari con pacchetto opzionale "SpaceX" vedranno rimossi i sedili posteriori del proprio bolide per far spazio a un grosso recipiente a pressione composito (COPV). La batteria della vettura azionerà una pompa la quale alimenta il COPV, che a sua volta metterà in pressione dei propulsori a gas freddo disposti in diverse aree del veicolo. Elon Musk ha fatto sapere che questi propulsori saranno ben 10 per ogni esemplare.

A ogni modo questo sistema impatterà in modo a dir poco incredibile sulle prestazioni della Tesla Roadster con pacchetto "SpaceX". E' possibile infatti che questo mostro di potenza sia capace di scattare da 0 a 96 km/h in 1,1 secondi, andando a distruggere ogni record possibile e immaginabile per una vettura di serie.

Questo però non porta soltanto a risultati positivi. A quanto pare la Rodster con tale sistema peserà molto di più della sua controparte "liscia", e i propulsori jet potranno essere attivati soltanto per uno o due secondi. Un'eventuale soluzione a quest'ultimo problema sarebbe quella di aggiungere un altro COPV, ma a quel punto il fattore peso diverrebbe critico.

Insomma, visto l'obbligo di centellinare l'azionamento di questi assurdi propulsori, l'utilizzo migliore del sistema sarebbe quello relativo all'uscita dalle curve situate prima di lunghi rettilinei, o magari quello delle gare d'accelerazione tanto amate soprattutto dagli statunitensi.

Nel frattempo Elon Musk ha dato il via alla produzione in serie dell'attesissimo Tesla Semi: un camion completamente elettrico che potrebbe cambiare per sempre il trasporto su gomma. Infine, a ripagare la casa automobilistica californiana degli sforzi fatti finora, ci pensa la quotazione in borsa delle azioni del brand (TSLA), le quali hanno sfondato la cifra di 1.000 dollari rendendo Tesla il marchio automotive di maggior valore nell'intera industria.

FONTE: carscoops
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