Tesla rinvia le auto completamente autonome: quando le vedremo?

Tesla rinvia le auto completamente autonome: quando le vedremo?
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Da molti anni il CEO di Tesla, il ben noto Elon Musk, si è prefissato l'ambizioso obiettivo di commercializzare veicoli a guida totalmente autonoma, magari anche senza un volante vero e proprio sul cruscotto.

Poco più di un anno fa Musk era convinto di poter immettere in strada circa un milione di taxi senza conducente, ma il progetto è stato rinviato a data da destinarsi. In molti credevano però che entro la fine di quest'anno la compagnia di Fremont ce l'avrebbe fatta, ma adesso abbiamo scoperto di dove pazientare ancora un po'.

Durante una comunicazione tra l'agenzia regolatoria californiana ed Elon Musk, quest'ultimo avrebbe affermato che le probabilità di arrivare sul mercato con una tecnologia di guida completamente autonoma entro la fine del 2021 siano molto basse, per cui il California Department of Motor Vehicles (DMV) non dovrà regolamentare sui nuovi veicoli senza conducente nel breve termine.

Nel gennaio scorso Elon Musk si era detto estremamente fiducioso di farcela in dodici mesi:"sono molto convinto che la macchina si guiderà da sola meglio di come farebbe un essere umano già nel corso di quest'anno." Evidentemente delle problematiche di qualche tipo hanno ritardato il progetto.

In seguito ad una conferenza con rappresentanti Tesla tenutasi circa due mesi fa, il DMV rilasciò degli apprezzamenti non propriamente positivi sullo stato tecnologico della guida autonoma del brand:"I tweet di Elon non corrispondono alla realtà ingegneristica per CJ. Al momento Tesla è al Livello 2." Il Livello 2 indica una guida semi-autonoma, in quanto è richiesta la supervisione nonché l'intervento sporadico di un essere umano. L'ingegnere CJ Moore, che lavora intensamente sull'Autopilot di Tesla, pare intenzionato a procedere in modo cauto. Adesso gli occhi sono puntati al 2022.

Nel frattempo la casa di Fremont sta provando in tutti i modi ad aggirare la grave carenza globale di semiconduttori attraverso una specifica strategia: il tutto è emerso da una lettera agli azionisti. General Motors si è invece mossa in maniera completamente differente: il colosso statunitense vuole concentrarsi sui modelli più costosi e a volumi inferiori per garantirsi un margine maggiore per ogni singolo esemplare consegnato.

FONTE: autoblog
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