Tesla ricorre all'IA per correggere gli errori di Autopilot: il brevetto

Tesla ricorre all'IA per correggere gli errori di Autopilot: il brevetto
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L’Intelligenza Artificiale opera già quotidianamente nelle auto Tesla, processando in tempo reale tutte le informazioni che arrivano dai sensori esterni, in futuro però l’AI avrà ancora più spazio, aumentando ulteriormente la sicurezza a bordo.

Lo ha svelato un nuovo brevetto depositato il 23 maggio 2019, per la precisione l’International Publication No. WO/2019/099941. IL titolo è abbastanza chiaro: “System and Method for Handling Errors in a Vehicle Neural Network Processor”, ovvero Sistema e metodo per processare errori in un veicolo con processore di rete neurale.

Se c’è una cosa che le auto Tesla oggi non riescono a fare, infatti, è gestire in modo svelto gli errori nel flusso di dati: i chip attuali funzionano alla perfezione finché qualcosa non va storto ed è proprio qui che l’IA di Tesla andrà a operare prossimamente. Allo stato attuale, un singolo errore nel rilievo può portare a conseguenze disastrose, a incidenti anche gravi, poiché Autopilot finisce per comportarsi in modo anomalo o comunque non corretto - motivo per cui il conducente deve comunque avere sempre lo sterzo fra le mani e gli occhi sulla strada.

Si legge ancora nel testo del brevetto: “Alcuni errori possono mandare in time out la rete neurale, altri ancora possono renderla inattiva o mandarla in freeze, causando errori e comportamenti non corretti”. Con quest’ultimo brevetto, Tesla promette così di migliorare ulteriormente il suo sistema, mantenendo fede al suo mantra - tutto in previsione della guida autonoma completa, disponibile il prossimo anno.

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