Tesla pronta a vendere Model 3 con batterie al litio-ferro-fosfato: cosa cambia?

Tesla pronta a vendere Model 3 con batterie al litio-ferro-fosfato: cosa cambia?
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Tesla sarebbe pronta a vendere nuove Model 3 con batterie al litio-ferro-fosfato, anche dette LFP, da costruire presso lo stabilimento di Shanghai. Cosa comporta, quali vantaggi porta questa tecnologia?

A dir la sincera verità, di norma si tratta di batterie estremamente economiche, dunque un vantaggio potrebbe nascondersi in prezzi finali più bassi per gli utenti, ma a quale compromesso? Le batterie al litio-ferro-fosfato non sono molto diffuse nell'attuale mercato delle auto elettriche, a farne largo uso sono soprattutto i costruttori cinesi intenti a contenere il più possibile i prezzi di listino.

Si tratta infatti di accumulatori dal rapporto peso/densità inferiore ad altre batterie al litio, dunque possiamo immaginare che Elon Musk si sia visto costretto a utilizzare questa tecnologia (fra l'altro appoggiandosi alla CATL, non più a Panasonic) per essere più competitivo sul mercato cinese, la questione però non è così "superficiale".

Sembra infatti che la CATL sia riuscita a elaborare una tecnologia LFP con qualità simili alle altre batterie al litio, dunque stando ai documenti presentati da Tesla al governo cinese per la commercializzazione i nuovi accumulatori dovrebbero garantire le stesse performance di sempre ma a un costo ridotto - anche perché per le LFP non serve cobalto, elemento molto controverso che attualmente viene estrapolato soprattutto da alcuni Paesi africani.

Musk e soci dunque potrebbero aver messo a segno un altro centro perfetto, attendiamo però le prime recensioni delle Model 3 LFP per capire le reali potenzialità di queste nuove batterie. Nel frattempo ricordiamo che SVolt ha presentato una batteria garantita 15 anni e che la stessa Tesla sta per organizzare un nuovo Battery Day.

FONTE: Electrek
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