Tesla portata in tribunale da alcune concessionarie perché ne danneggerebbe gli affari

Tesla portata in tribunale da alcune concessionarie perché ne danneggerebbe gli affari
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Tesla negli ultimi tempi sta riscuotendo un enorme successo, testimoniato sia dai traguardi tecnologici e prestazionali tagliati, sia dalla fiducia dei consumatori, che hanno comprato Model 3 ad un ritmo inaspettato.

Ma la casa californiana deve affrontare anche vari problemi, come quelli sorti in questi giorni nel New Jersey. Tesla sta affrontando, negli Stati Uniti, vari divieti di vendita limitati però a luoghi circoscritti. La cosa però è destinata ad espandersi, perché la New Jersey Coalition of Automotive Retailers ha citato in giudizio la società di Elon Musk, principalmente per evitarne la concorrenza.

Alla Suprema Corte del New Jersey le varie concessionarie interessate hanno lamentato il fatto che Tesla, in combutta con lo stato americano, abbiano violato alcune leggi a tutela dei rivenditori di automobili, le quali avrebbero dovuto tutelarli in caso di soprusi. Ricordiamo che tantissimi stati ricorrono a questo tipo di regole per evitare che i produttori di automobili taglino fuori le concessionarie agendo tramite pratiche scorrette.

L'obiettivo quindi è di eliminare la concorrenza tramite la legge, che impedisce al pesce piccolo di essere mangiato da quello grande impedendo a ai marchi automobilistici di aprire uno store proprietario. Il fatto in questo caso è diverso però, perché la società californiana rivende da sé le proprie vetture, senza accordi con intermediari e concessionarie autorizzate. E' improbabile quindi che Tesla possa subire un pesante veto riguardante i suoi 4 negozi aperti in New Jersey, ma resta una possibilità concreta. Nell'ultimo periodo, tra l'altro, è stata aperta una nuova location denominata "gallery", il quale scopo è quello di mostrare la gamma di EV alla popolazione locale.

In contrasto i rivenditori hanno scritto le seguenti parole:

"Che vengano finalizzate o meno vendite presso la "gallery" Tesla, le attività menzionate in precedenza le quali hanno luogo presso la galleria sono progettate e intese al predominio nelle vendite, e costituiscono indubbiamente un 'offrire veicoli in saldo'."

Inoltre la lamentela punta il dito anche contro "violazioni pubblicitarie su internet, includendo descrizioni erronee riguardanti il sistema di assistenza alla guida Autopilot, descritto quale sistema 'self-driving'." Infine viene citata anche la Model 3, i quali relativi incentivi e risparmi in benzina calcolati non siano propriamente chiari e veritieri.

Insomma una brutta gatta da pelare per Tesla. Non mancheremo di aggiornarvi sulla situazione.

FONTE: electrek
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