Per Tesla non esiste la crisi dei chip: come ha fatto Elon Musk a toccare un nuovo record?

Per Tesla non esiste la crisi dei chip: come ha fatto Elon Musk a toccare un nuovo record?
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L'industria tech e automotive è in totale affanno, la crisi mondiale dei semiconduttori sta infatti rallentando duramente le catene produttive, c'è però un'azienda che sembra non sentire affatto questo momento, macinando record come non mai. Parliamo di Tesla, con la società di Elon Musk che ha trovato una soluzione alla mancanza di chip.

Mentre qualcuno continua a sostenere che i dati di vendita dell'azienda non siano veritieri, poiché con la crisi in atto sarebbe impossibile produrre le unità che Tesla ha dichiarato di aver consegnato nel Q3 2021, la verità dietro la vicenda sembra essere un'altra. Secondo gli azionisti Tesla, la questione sarebbe molto semplice: "Il nostro team ha dimostrato una capacità senza precedenti di reagire e tamponare la crisi dei semiconduttori, limitando gli stop alla produzione. I nostri ingegneri elettrici hanno ideato nuovi chip che abbiamo costruito internamente, inoltre sono ancora al lavoro per sviluppare e validare altre 19 varianti di controller, grazie alle quali riusciremo a superare la crisi".

Questo modus operandi non stupisce, Tesla infatti è famosa per affidarsi poco alla filiera di terze parti, quasi tutti i componenti necessari a costruire le sue auto elettriche sono progettati e costruiti in casa, chip e software compresi. Elon Musk ha confermato la cosa dichiarando su Twitter come la sua azienda sia più "verticale" di altre, che anziché costruire pezzi internamente si affidano a produttori terzi.

La creatura di Musk non sarà di certo perfetta, anzi le vetture Tesla vengono spesso criticate per via della loro qualità costruttiva (che poco riesce a competere con la più skillata manifattura europea e asiatica), bisogna però riconoscere che ha saputo reagire alla perfezione a un momento critico, portando a casa un record significativo - anche a livello simbolico.

FONTE: InsideEVs
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