Tesla chiude con la stampa: addio all'ufficio pubbliche relazioni

Tesla chiude con la stampa: addio all'ufficio pubbliche relazioni
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Tesla ha sempre avuto un rapporto singolare con pubblicità, pubblico e stampa. La casa di Palo Alto gode di una sorta di pubblicità implicita, vende le proprie auto esclusivamente dai canali ufficiali e non ha mai amato parlare con le testate giornalistiche.

Da mesi Tesla ha evitato di commentare qualsiasi inchiesta che la riguardasse. I colleghi di Electrek dichiarano di aver ricevuto, negli ultimi mesi, come risposta da parte di Tesla soltanto mail casuali provenienti da ex giornalisti, repliche che sembravano tutto fuorché ufficiali.

Da oggi è chiaro il motivo: Tesla ha sciolto il suo ufficio pubbliche relazioni. La decisione è stata confermata ad Electrek da una fonte di altissimo livello all'interno dell'azienda che ha dichiarato: “Non abbiamo più un team di PR.”

L'ultima persona a capo del reparto PR/comunicazione è stata Keely Sulprizio, fuori da Tesla dal dicembre 2019, quando si è unita ad Impossible Foods. La situazione è confermata anche dal ruolo attuale di altri membri chiave dell'ufficio pubbliche relazioni: Alan Cooper a febbraio è diventato direttore della demand generation e poi ha abbandonato l'azienda, Gina Antonini è direttrice delle relazioni esterne e dell'esperienza dei dipendenti, Alexander Igram è responsabile dei contenuti per Design Studio (sempre all'interno dell'azienda di Musk), Danielle Meister è passata a WhatsApp e Rich Otto è product manager.

Tesla ha ancora uffici PR in Europa ed Asia, il loro ruolo è occuparsi delle iniziative nei mercati locali. La chiusura del reparto relazioni pubbliche principale lascia come unica fonte ufficiale per correggere notizie errate o chiarire posizioni dell'azienda il profilo Twitter di Elon Musk, a cui basta un Tweet per far scendere del 10% le azioni di Tesla. Musk ha più volte criticato aspramente la stampa per il comportamento nei confronti di Tesla, tanto da proporre un sito in cui si giudicava l'operato delle varie testate giornalistiche.

Quanto è interessante?
2