Tesla ci mostra il suo potentissimo supercomputer: la guida autonoma sarà al top

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E' già da un po' che Tesla sta lavorando alla costruzione di un potentissimo supercomputer, e nello scorso settembre riportammo di come la casa automobilistica californiana avesse confermato lo sviluppo con tanto di nome in codice dell'unità: "Dojo".

Adesso il brand di Fremont ha deciso di condividere ulteriori dettagli sul supercomputer, il quale servirà ad allenare le reti neurali per approntare al meglio l'intelligenza artificiale, fondamentale per il funzionamento dell'Autopilot.

Per i modelli del brand è necessario anche incrementare sensibilmente la potenza computazionale all'interno dell'abitacolo, ma senza il supporto di una grossa unità esterna non riuscirebbe ad ottenere i risultati sperati. Il CEO della compagnia, Elon Musk, aveva intenzione di lanciare la Guida Autonoma Completa nella sua versione definitiva entro la fine del 2020, ma vari problemi (inclusa la pandemia) hanno ritardato il progetto.

Secondo le prime indiscrezioni il supercomputer Dojo dovrebbe riuscire a raggiungere un exaFLOP, e cioè un trilione di operazioni al secondo in virgola mobile, pari a 1.000 petaFLOPS o ad un milione di PlayStation 5 (lato GPU).

Elon Musk ha suggerito che l'infrastruttura dovrebbe essere pronta per la fine di quest'anno, e in tal senso l'uomo a capo della divisione IA di Tesla, Andraj Karpathy, ha commentato come segue gli sforzi del team:"Abbiamo un'architettura neurale e un set di dati da 1,5 Petabyte, il quale richiede una enorme quantità di potenza computazionale. Per questo ho voluto un folle supercomputer che stiamo costruendo e utilizzando proprio adesso. Per noi, la visione computerizzata sta alla base di quello che facciamo e della tecnologia che fa funzionare l'Autopilot. Per farlo funzionare al meglio dobbiamo elaborare i dati della flotta, allenare le massicce reti neurali e fare un sacco di esperimenti. Abbiamo quindi investito molto nella computazione. In questo caso, possediamo un cluster costruito con 720 nodi composti da 8 A100 della versione da 80 GB, per cui il supercomputer è enorme. Al momento credo che in termini di flops si posizioni al quinto posto al mondo."

Detto questo, ci teniamo a rimandarvi ad un altro importante progetto della casa di Fremont: la stratosferica Tesla Roadster. A meno di presentazioni sconvolgenti il modello rappresenterà al suo debutto la vettura stradale più veloce al mondo sul dritto, e il nuovo motore elettrico con avvolgimenti in carbonio sarà alla base di tutto.

FONTE: electrek
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