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Alcune aziende producono vetri antiproiettile e addirittura auto blindate (guardate la Rolls-Royce Cullinan blindata da Klassen), ma poi svolgeranno davvero la funzione per cui sono progettati? Ebbene, il video di FullMag toglie ogni dubbio a riguardo, e la protagonista del conflitto a fuoco è una Tesla Model X, che ne è uscita quasi illesa.

Il SUV di Palo Alto in questione è stato equipaggiato con un vetro anteriore antiproiettile prodotto da Armormax, e per testare la veridicità di un equipaggiamento di questo tipo, FullMag ha pensato si sparare qualche colpo contro il parabrezza, a media e a corta distanza.

Il primo test è stato effettuato con un AK47, ma successivamente la Tesla Model X ha fronteggiato anche la pioggia di proiettili di un MP5 e di una temibile cartuccia calibro 50 sparata da un fucile da cecchino. La prova consisteva nello sparare qualche colpo per poi valutare lo stato del vetro e valutare il suo operato.

Ebbene, in tutti i test il vetro non ha dato forfait, ma ha svolto il suo dovere perfettamente, anche quando il conduttore ha deciso di sparare qualche altro colpo di AK47 a bruciapelo. Ma come abbiamo scritto in apertura, non è andato tutto liscio per la povera Model X.

Sul finire della prova il team ha controllato che l’auto fosse ancora funzionante, ed effettivamente il quadro strumenti si è acceso senza problemi, nonostante presentasse alcuni messaggi di errore e un malfunzionamento all’aria condizionata. La causa del problema era però nota: durante il primo test, un proiettile non ha colpito il bersaglio ma è passato attraverso il cofano e ha colpito l’impianto dell’aria condizionata. Niente che non si possa riparare, ma è pur sempre un danno arrecato ad un mezzo che non ha ancora percorso 500 km.

In rete si trovano molti test “particolari” che spesso vedono protagoniste vetture Tesla e a tal proposito non perdetevi la prova della Tesla Model S Plaid trasformata in un sottomarino.

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