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Fino a un paio di anni fa le supercar tradizionali con motore a combustione interna erano considerate quasi imbattibili, sia per quanto riguarda i tempi sul giro che per la progressione sul dritto. Dall'avvento dei motori elettrici però questa sicurezza ha cominciato fortemente a vacillare.

Una vettura come la Tesla Model S, anche nelle versioni non propriamente recenti, riusciva a restituire uno scatto da fermo strabiliante, ma con l'approdo sul mercato della Model S Plaid si è creato un divario abissale con gli altri veicoli. Il video in alto, appena pubblicato da Track Day, mostra infatti come la Lamborghini Aventador SVJ non possa nulla contro la super berlina californiana.

Per quest'ultima il CEO di Tesla, Elon Musk, aveva promesso uno scatto da 0 a 96 km/h in meno di 2 secondi e un quarto di miglio da 9,2 secondi. In effetti Musk ha rispettato in pieno quanto annunciato a inizio anno, e l'annichilimento in accelerazione della McLaren 720S modificata lo dimostra.

Quelli di Track Day però hanno voluto ricreare una gara più equilibrata attraverso partenze con macchine in movimento, altrimenti non ci sarebbe stata storia. Da una parte infatti la Aventador SVJ monta un V12 aspirato da 6,5 litri per mandare sull'asfalto 770 cavalli di potenza e 720 Nm di coppia tramite tutte e quattro le ruote. Dall'altra invece i tre motori elettrici hanno un output totale di 1.020 cavalli circa e 1.420 Nm.

I test con velocità di partenza di 80 e 96 km/h infatti hanno assottigliato il gap, ma la Model S Plaid è parsa comunque imprendibile. Oltretutto non si è mancato di provare la EV al 60 e al 50 percento di batteria: nel primo caso la macchina è passata dai 96 ai 210 km/h in 5,04 secondi, mentre nel secondi ha impiegato 5,32 secondi battendo la SVJ rispettivamente di 1,50 e di 1,22 secondi.

La Tesla Model S Plaid però è stata recentemente scavalcata in testa alla classifica di bolidi più veloci in accelerazione: la stratosferica Rimac Nevera l'ha battuta sul quarto di miglio.

FONTE: motor1
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