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Tesla è una società con sede in California, negli Stati Uniti. Tutti sappiamo che da quelle parti le strade sono ben più larghe e dritte rispetto alle corrispettive europee, e questo spiegherebbe almeno in parte il comportamento tenuto pochi giorni fa dall'Autopilot, il sistema di guida autonoma delle Tesla.

Jane Austen ha infatti appena pubblicato su YouTube un video riguardante il suo incidente mentre era a bordo di una Tesla Model 3, il quale non sarebbe mai avvenuto se lei fosse stata in pieno controllo della vettura.

Tramite la descrizione del video apprendiamo che l'Autopilot era aggiornato all'ultima versione del software disponibile (2019.40.50.1), e che la guida autonoma si comportava in modo diverso dal solito, motivo per il quale lei si è assunta parte della colpa per non esser stata più vigile al volante.

La parte più interessante della sua spiegazione riguarda il comportamento assunto dal Tesla Service Center il quale, dopo una cortese e professionale conversazione telefonica, avrebbe completamente scaricato sulla donna tutte le responsabilità subito dopo che lei ha menzionato dal vivo le parole "autopilot" e "collisione".

E' andata diversamente al proprietario di un'altra Model 3, che ringrazia il sistema di guida autonoma per avergli salvato la vita evitando uno schianto certo, e ad un altro cliente Tesla che invece loda una frenata automatica. Ma adesso vi rimandiamo ad una interessante disanima, che vede a confronto Autopilot e l'Openpilot da 1.000 dollari di Toyota.

FONTE: insideevs
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