La Tesla economica possibile grazie a Panasonic e a batterie senza cobalto

La Tesla economica possibile grazie a Panasonic e a batterie senza cobalto
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Lo scorso mese di settembre Tesla ha tenuto il suo atteso Battery Day, durante il quale ha lanciato le nuove celle 4680 e annunciato una vettura elettrica compatta da circa 20.000 euro. Un prezzo che sarà possibile anche grazie alle nuove batterie prodotte in collaborazione con Panasonic.

L’azienda americana ha da tempo siglato un accordo con il colosso giapponese per la costruzione di batterie per auto, anche (anzi soprattutto) in territorio USA, ora però al CES 2021 Panasonic ha scoperto una carta importante, sulla quale c’era ancora riserbo: le batterie della Tesla compatta ed economica avranno una chimica inedita.

Due i punti chiave della tecnologia in arrivo: il puntare in maniera decisa su materiali di scarto derivati dalla produzione di celle e su una chimica priva di cobalto. A confermarlo è stato Shawn Watanabe, a capo del settore Energy & Technology di Panasonic Giappone: “Entro 2-3 anni saremo in grado di produrre celle ad alta intensità prive di cobalto e di immetterle sul mercato di massa”.

Appena sopra abbiamo usato le parole “chimica inedita”, per Tesla s’intende: già altre aziende, come BYD, SVolt e CATL, producono accumulatori privi di cobalto e il motivo è presto detto. Tale procedimento serve a contenere i costi, non a caso proprio Tesla ha iniziato una sorta di sperimentazione su Model 3 con batterie LFP, che hanno già sollevato qualche polemica.

In ogni caso il prossimo futuro della casa americana sarà sicuramente senza cobalto, almeno per le sue auto entry level, e il resto del mercato potrebbe seguire a ruota...

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