Così Tesla sta dribblando la crisi mondiale dei microchip: la lettera agli azionisti

Così Tesla sta dribblando la crisi mondiale dei microchip: la lettera agli azionisti
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Il mondo della tecnologia sta vivendo un momento molto particolare, per via di una enorme crisi dei microchip che sta rallentando catene produttive in tutto il pianeta. Peugeot ha messo in stand-by la sua nuova 308, Intel e altri colossi hi-tech hanno risorse centellinate, allo stesso modo Tesla, che però avrebbe trovato una soluzione.

Una crisi simile nel settore dei microchip non si era ancora mai vista, Tesla stessa ha paragonato le difficoltà logistiche attuali a quelle vissute nel corso della Seconda Guerra Mondiale, con l’intero mercato tecnologico in ginocchio, ritardi nelle consegne di molti prodotti e scaffali semivuoti nei grandi negozi per alcuni prodotti ben precisi.

Da questa crisi non se ne uscirà presto, Intel prevede difficoltà anche per gli anni a venire, Tesla così si è adoperata per aggirare il problema. All’interno di una lettera destinata agli azionisti, la società californiana ha scritto: “Nel corso del primo trimestre 2021 siamo riusciti a sentire meno la crisi dei microchip facendo perno su nuovi microcontroller, sviluppando inoltre con estrema velocità firmware per nuovi chip prodotti da nuove aziende.”

Non sappiamo se ci saranno comunque delle difficoltà nei mesi a venire, di sicuro Tesla dovrebbe aver passato il periodo più buio - con la fabbrica di Fremont costretta a chiudere per qualche giorno nel corso del Q1 2021. Ora tutto sembra tornato quasi alla normalità, e i dati del trimestre appena concluso lo confermano.

FONTE: Electrek
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