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Parlando di motori elettrici, efficienza, guida autonoma e guida assistita, Tesla - lo sappiamo - ha davvero pochi rivali. Sembra però che abbia ancora parecchio da imparare in quanto a materiali e assemblaggio e a dirlo questa volta è il nostro amico Matteo Valenza, che ha provato una nuova Mazda MX-30.

Che nel mondo Tesla ci sia qualche nota stonata è risaputo da anni. Abbiamo avuto a che fare con problemi alle vernici, ai motori, sempre Matteo Valenza - che possiede una Model 3 Performance da oltre un anno - ne ha passate di ogni a livello tecnico, fortunatamente con la garanzia che gli ha permesso di risolvere tutto senza sborsare un centesimo. In Olanda 100 utenti Tesla hanno addirittura fatto causa all’azienda per auto al di sotto delle aspettative.

Elon Musk e soci dunque devono ancora affinare le tecniche di assemblaggio e scegliere materiali migliori, come ci ricorda una volta di più Matteo: a bordo della nuova Maxda MX-30 lo youtuber bresciano si è trovato dinanzi a ottimi materiali e una cura dei dettagli davvero maniacale, nulla a che fare con il minimalismo Tesla.

L’azienda californiana non viene nominata in maniera diretta nel video, il titolo però è inequivocabile e la cosa (che Tesla dovrebbe imparare qualcosa...) ci è stata confermata in privato dallo stesso Matteo. Certo, al contrario, Mazda è sicuramente qualche passo indietro sui motori, le batterie e le efficienze. Ricordiamo che la MX-30 offre appena 200 km di autonomia, scatta da 0 a 100 km/h in 10 secondi, monta una batteria da 35,5 kWh e pesa complessivamente 1.645 kg. Diciamo che le due aziende possono imparare qualcosa vicendevolmente...

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