L'ultima follia di Tesla: Elon Musk regala l'architettura a 48 V del Cybertruck ai rivali

L'ultima follia di Tesla: Elon Musk regala l'architettura a 48 V del Cybertruck ai rivali
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Che vi piaccia o meno il brand automotive di Elon Musk, bisogna riconoscere a Tesla di star facendo cose che in 100 anni di automobilismo non si erano mai viste prima. L’ultima idea del marchio californiano è stato inviare ai principali concorrenti l’architettura a 48 V del Tesla Cybertruck.

Non è uno scherzo, è successo sul serio, così come confermato da alcuni importanti CEO su X, Jim Farley incluso, il CEO di Ford. Anche se il Cybertruck non ha trovato i favori della totalità del pubblico, per via del suo design spigoloso, resta in ogni caso il primo veicolo Tesla a utilizzare un’architettura a 48 V, che sostituisce di fatto quella a 12 V in uso sulla quasi totalità delle automobili in circolazione nel mondo. Per Tesla si tratta di un assoluto vanto, un’architettura che probabilmente sarà alla base dei prossimi 50-70 anni della storia dell’automobilismo e che - totalmente a sorpresa - Elon Musk ha deciso di condividere con altri automaker.

Perché mai il magnate di origini sudafricane avrebbe fatto tutto questo? Per un po’ di sana pubblicità gratuita? Musk non ha certo bisogno di visibilità: l’obiettivo è velocizzare lo sviluppo di veicoli a 48 V affinché tutta l’industria goda delle nuove peculiarità dell’architettura. Ma perché un’architettura a 48 V è così importante?
Le prime automobili di massa hanno sfruttato un sistema a 6 V, poi attorno agli anni Cinquanta si è passati timidamente al 12 V, sistema che ha preso piede soltanto negli anni Sessanta ed è in uso ancora oggi. Quando parliamo di architetture a 6/12/48 V intendiamo, per semplificare, l’impianto elettrico dell’auto che permette il funzionamento delle luci interne, dei fari esterni, dell'infotainment, dei finestrini elettrici e tutto ciò che all’interno dell’auto funziona elettricamente - anche l’accensione.
I 12 V si sono rivelati ottimi per l’industria automotive, che a questo voltaggio è riuscita ad adattare accessori di ogni natura, oggi però sistemi di questo tipo iniziano a essere insufficienti per tutte le tecnologie di cui godono le auto di nuova generazione.

Un’architettura a 48 V risolve molti dei problemi posti dall’industria contemporanea, il cablaggio dell’auto è più semplice perché servono meno cavi, che di fatto sono più potenti. I 48 V riescono a ottimizzare anche i consumi dell’auto, poiché tutta la strumentazione di bordo ha bisogno di meno potenza per funzionare, insomma per le auto elettriche è una manna dal cielo.
Nonostante le migliorie, perché nessuno al di là di Tesla si è spinto a produrre auto con questa tecnologia? La risposta è semplice e complessa allo stesso tempo: realizzare un’architettura a 48 V significa adattare tutti gli accessori a questo voltaggio, dunque Tesla su questo fronte è avvantaggiata perché produce quasi tutta la tecnologia di bordo in-house, senza ricorrere troppo a fornitori esterni.
Nessuno ha avuto il coraggio di affrontare il salto poiché sarebbe stato poco conveniente, i fornitori terzi di materiali e accessori avrebbero dovuto investire in nuovi prodotti a 48 V, insomma non è un qualcosa che si può affrontare in solitaria, o un produttore alla volta. Basti pensare che persino le auto Mild Hybrid a 48 V possiedono una doppia architettura: 12 V per gli accessori elettrici, 48 V per motore e batteria.

Anche per questo motivo Tesla sta spingendo l’industria ad adottare i 48 V: se ci si muove tutti insieme, il passaggio è più semplice e indolore, con vantaggi per tutta la filiera. Elon Musk ha così deciso, di punto in bianco, di svelare a tutti come viene costruito l’impianto a 48 V del Cybertryck, in pratica facendo risparmiare denaro e tempo ai concorrenti.
È come se Musk abbia detto: “Ecco come abbiamo realizzato questa cosa molto avanzata e costosa che vi avrebbe occupato per anni. Utilizzatela e acceleriamo i tempi di adozione”, così che tutti i costi della filiera possano abbassarsi - con relativi vantaggi anche per Tesla, che altrimenti sarebbe sola in questa battaglia. Mentre aspettiamo di vedere come reagirà l’industria, cosa pensate di questa ennesima mossa a sorpresa del CEO più eclettico in circolazione?

Nel frattempo ci siamo interrogati sul fatto che il Cybertruck fosse o meno l'auto perfetta per Tesla da lanciare in questo preciso momento storico, da vendere solo in Nord America.

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