Il terremoto ha distrutto l'Ebisu Circuit: dei drifter l'hanno scampata per poche ore

Il terremoto ha distrutto l'Ebisu Circuit: dei drifter l'hanno scampata per poche ore
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Erano le 11:07 locali di sabato notte quando in Giappone un terremoto di magnitudo 7,3 ha letteralmente scosso la superficie a nord-est del Paese. Data l'intensità dell'evento, persino i cittadini di Tokyo, a centinaia di chilometri di distanza, hanno avvertito nitidamente ciò che è accaduto.

Sul suo percorso il terremoto ha incontrato anche il famoso Ebisu Circuit, e nei suoi paraggi ha provocato una importante frana la quale ha investito in modo spaventoso la pista, spaccandone letteralmente l'asfalto e danneggiando alcune strutture.

Alcune persone, accorse sul posto nel corso della mattinata successiva, hanno avuto modo di immortalare tutto e di pubblicare foto e video tramite un post su Facebook. In base al materiale che abbiamo potuto visionare, supponiamo che servirà un lavoro lungo e impegnativo per riportare il tracciato alle condizioni originali, in quanto tonnellate di fango e di detriti necessitano di rimozione immediata.

Situato in mezzo alle montagne nel nord del Giappone, l'Ebisu Circuit è composto da ben sette tracciati differenti e da due skid pad con forti cambiamenti di pendenza e curve impegnative. Questa sua caratteristica lo rende uno dei luoghi più ambiti al mondo per gli amanti del drift, e in effetti la progettazione è stata curata proprio da Nobushige Kumakubo, uno dei pionieri di tale pratica.

Tre volte all'anno l'Ebisu Circuit ospita, per una giornata e mezzo, il Matsuri: una competizione senza esclusione di colpi fatta per chiunque voglia partecipare. Certo è che per gli abitanti di Tokyo non è facile arrivarvi in macchina, ma può valerne assolutamente la pena.

Quest'ultimo terremoto però ha scosso non soltanto il terreno, ma anche lo stato d'animo di alcuni drifter locali, i quali hanno evitato di restare coinvolti nel disastro solo per poche ore. Come potete notare dall'immagine in fondo alla pagina, l'utente Instagram sammit01 si trovava all'Ebisu Circuit proprio durante la giornata di sabato e, quando il giorno dopo è venuto a conoscenza di quanto accaduto al circuito, è rimasto di sasso.

E' chiaro che prevedere i terremoti è un qualcosa che resta ancora al di fuori della nostra portata, ma chissà che in un prossimo futuro la tecnologia non ci avvicini a riuscirci. In chiusura, giusto per restare in tema, vi consigliamo di dare un'occhiata alle riprese fatte dalla Modalità Sentinella di una Tesla Model 3 ferma in sosta: il sistema si è attivato proprio a causa di un terremoto.

FONTE: thedrive
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