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Il mondo delle corse è affascinante per quasi ogni appassionato di motori, i quali darebbero qualunque cosa per trovarsi al volante di una monoposto. A tentare un'operazione simile ci ha già provato Aston Martin con la sua straordinaria Valkyire (ecco il video), ma alla compagnia britannica si aggiunge anche Tour De Force.

Si tratta di una società che è riuscita a mettere alla portata di tutti vecchie auto di Formula 1, trasformandole in vetture che clienti privati possono utilizzare in modo completamente autonomo. Ovviamente non senza spese ingenti a proprio carico.

TDF ha chiamato la propria creatura TDF-1, la quale dispone di un telaio monoscocca inizialmente sviluppato per team di Formula 1 quali Virgin e Sauber. Però sotto il cofano non troviamo il motore V8 da 2,4 litri originario, ma un più compatto 1,7 litri da quattro cilindri prodotto dalla famosa casa di tuning Monotune. Il downgrade in potenza è di sicuro sensibile, ma è a tutto vantaggio del mal d'orecchie e di testa degli eventuali futuri proprietari, che si troverebbero senz'altro a disagio dopo un po' di tempo trascorso in tracciato con cotanto baccano. Il fattore determinante per questa scelta è però da ricercare nell'affidabilità e nei costi di manutenzione, i quali si riducono adesso ad un check da effettuare una volta all'anno.

Nonostante tutto le prestazioni restano invidiabili, con una potenza massima di 600 cavalli raggiunti a 9.000 rpm e un peso a secco di appena 599 chilogrammi. Il rapporto potenza/peso è quindi scandaloso, e permette un incredibile scatto da 0 a 100 km/h in meno di 2 secondi e una velocità massima di 322 km/h. Questo è nulla però rispetto alla eccezionale qualità della monoposto nell'affrontare le curve più ardue, durante le quali si potrà esser sottoposti a quasi 4 G di forza laterale.

Per restare in tema F1 e attualità vi informiamo sul fatto che Lewis Hamilton, 6 volte vincitore del titolo Mondiale di F1, ha donato ben 500.000 dollari per la salvaguardia degli animali coinvolti negli incendi australiani, sperando che tanti altri possano seguire il suo esempio in questa e in altre operazioni del genere.

FONTE: thedrive
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