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Dopo tanti anni di test, vetture in stato prototipale e richieste di permessi a Paesi od enti regionali, è finalmente entrato in funzione il taxi senza conducente. Ciò accade a Phoenix, negli Stati Uniti.

A introdurre questa possibilità nella capitale dell'Arizona ci ha pensato Waymo la quale, tramite la propria applicazione e l'avanzatissima intelligenza artificiale sviluppata per anni da Google, ha potuto far provare ad alcuni cittadini la interessante novità.

La flotta di veicoli Chrysler Pacifica entrerà in funzione giovedì, e da allora cittadini potranno godersi il viaggio senza tassista: basta scaricare l'app Waymo, mettersi nella lista degli early adopters e sperare di essere tra i primi a poter provare il servizio. Tra l'altro la compagnia ha affermato che nel corso delle prossime settimane ha in programma di espandere le possibilità accorciando notevolmente i tempi di attesa.

Al momento l'offerta copre un'area di circa 130 chilometri quadrati, che consistono in poco meno dell'8 percento dell'area metropolitana di Phoenix. A ogni modo la flotta di veicoli Waymo si mette da anni a lavoro ogni giorno percorrendo le stesse strade, permettendo così una raccolta di dati molto importante circa eventuali lavori stradali, calcolo del traffico nelle ore di punta, conformazione del terreno e non e tanto altro. Questa operazione va avanti da tempo, e anche grazie ad essa i veicoli si comportano in modo ineccepibile.

Il CEO del brand John Krafcik ha affermato che il 100 percento del servizio diverrà col tempo completamente autonomo, e si aspetta quindi sarà molto popolare. Allo stato attuale delle cose la flotta di Waymo dovrebbe contare 300 o 400 veicoli operativi presso Phoenix e, mentre inizialmente la domanda potrebbe risultare soverchiante, in pochi mesi sarà pareggiata da un'offerta sempre crescente.

Ovviamente Waymo punterà a estendere geograficamente la sua copertura, ma a breve avrà un forte concorrente. Stiamo parlando di Tesla: la casa automobilistica di Elon Musk lancerà quanto prima i suoi "Robotaxi". Prima che la pandemia di coronavirus provocasse grossi ritardi, la compagnia puntava a trovarsi pronta entro la fine di quest'anno, ma probabilmente ci saranno dei rinvii sensibili.

In estremo oriente invece, in un futuro molto meno prossimo, i taxi potrebbero persino volare al di sopra degli ingorghi quotidiani risolvendo in parte anche il problema del traffico nei centri delle città: ecco il bolide che si librerà sui cieli di Tokyo.

FONTE: thedrive
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