Successone per le bici elettriche di Jump: in un mese più di 100mila utilizzi

Successone per le bici elettriche di Jump: in un mese più di 100mila utilizzi
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Mentre Uber si scontra con una brutta grana a Londra —un eufemismo, probabilmente è la più grande botta presa dall'azienda di sempre—, gli affari vanno decisamente meglio in Italia. Non tanto per il suo servizio di NCC o carsharing (ormai ci abbiamo rinunciato) ma per Jump, il nuovo servizio di noleggio bici elettriche.

Il servizio è debuttato a Roma (e per il momento solo nella capitale) il mese scorso. La flotta di elettriche è destinata a raggiungere un numero imponente, si parla di 2.800 veicoli a disposizione della città. All'inizio erano solo 700, ma ora sembra che siamo molto vicini al raggiungimento della piena operatività.

Il funzionamento è semplice, e non dissimile a quello previsto da altri servizi di micro-mobilità: ci si iscrive via app collegando una carta di credito, poi una volta davanti al veicolo si scansiona un QR per sbloccarlo e iniziare la corsa. A quel punto inizia una sorta di tachimetro che tiene conto sia del tempo che del chilometraggio. Una volta arrivati a destinazione basta interrompere la corsa dall'app.

Oggi questo servizio è già stato usato 100mila volte. Dal 21 ottobre ad oggi sono già stati percorsi 223mila chilometri usando le bici elettriche di Jump. Un viaggio in media dura 2.2 chilometri. C'è già anche un piccolo record: un utente con un solo utilizzo ha percorso 28Km.

Il servizio va alla grande trai residenti, che battono di 3 a 4 gli stranieri. Le bici di Jump, come è facile intuire, vengono utilizzate soprattutto durante la settimana, mentre soltanto il 27% delle corse avvengono nel weekend.

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