Storica sentenza Cassazione: "passeggero senza cintura? Risponde penalmente il conducente"

Storica sentenza Cassazione: 'passeggero senza cintura? Risponde penalmente il conducente'
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La Cassazione fa giurisprudenza su una questione a lungo dibattuta: in caso di incidente, chi risponde per i danni del passeggero sprovvisto di cintura? E perché.

A fare chiarezza è la sentenza 25 giugno - 30 gennaio 2019 n. 2531 della sezione III Civile: la Cassazione ha stabilito che a prevalere deve essere il principio di diligenza e prudenza, che grava sempre sul conducente. Sarebbe suo interesse e obbligo assicurarsi che tutti i passeggeri indossino la cintura di sicurezza, così come imposto dal codice della strada.

Così, in caso di incidente, la cui responsabilità vada ricondotta direttamente al conducente, per i danni sofferti dai passeggeri sprovvisti di cintura ne risponde penalmente il primo. Stando a quanto imposto dalla Cassazione, sulla base della sua funzione nomofilattica, di corretta applicazione delle norme in vigore, il conducente dovrebbe sempre rifiutarsi di proseguire la marcia, o addirittura dovrebbe impedire al passeggero di salire a bordo del veicolo, nel caso quest'ultimo rifiuti di rispettare l'obbligo.

Un principio che oggi assume maggiore forza e chiarezza, ma che, a dire il vero, emergeva già chiaramente dalla precedente giurisprudenza della Cassazione. Già in questa direzione le sentenze del 2004 (la n. 4993) e del 2017 (la n. 11429). Non ci sono davvero scuse, gli obblighi del conducente sono piuttosto chiari.

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