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Verso la fine degli anni '70 Aston Martin ha lavorato a un progetto utile a dimostrare le performance che l'azienda era in grado di toccare ai tempi, a causa di problemi finanziari però è stato poi accantonato. La vettura in questione si chiamava Aston Martin Bulldog e oggi è stata completamente restaurata.

Secondo le ultime notizie riportate da ClassicCars.com, il concept è tornato a caccia di record: l'obiettivo che si era prefissato oltre cinquant'anni fa era superare i 320 km/h di velocità massima e ora il Bulldog è tornato a correre. La supercar, dall'aspetto assolutamente vintage ormai ma neo-futuristico per i tempi (tanto che qualcuno ci ha trovato qualche linea in comune con il Tesla Cybertruck), monta un motore Aston Martin V8 da 5.3 litri biturbo, un propulsore eccezionale in grado di sprigionare 700 CV.

Finita nelle mani di Phillip Sarofim, l'auto è stata restaurata alla perfezione e riportata all'antica gloria da Classic Motor Cars, con Richard Gauntlett che ha partecipato all'operazione (parliamo del figlio di Vincent Gauntlett, l'uomo che ha acquisito Aston Martin negli anni '80 e che si è visto costretto a cancellare il progetto Bulldog). Ora la vettura è perfettamente funzionante e qualche fortunato l'ha anche incontrata fra le strade di Londra, mandando il video in play potete vederla alle prese con i test di velocità - durante i quali ha toccato, per ora, i 260 km/h.

FONTE: The Drive
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La storia dell'Aston Martin Bulldog: dopo il restauro punta ai 320 km/h