Lo specchio retrovisore della tua prossima auto ti spierà costantemente

Lo specchio retrovisore della tua prossima auto ti spierà costantemente
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Col passare del tempo i nostri mezzi di trasporto a quattro ruote stanno diventando sempre più smart. Oramai i nuovi modelli integrano un numero di processori, di sensori e di telecamere difficilmente quantificabile, e a quanto pare in futuro il trend è destinato ad accelerare.

Gentex ad esempio produce specchietti retrovisori avanzatissimi già da qualche decennio, e tempo fa ha inventato le unità con regolazione automatica arrivando a produrne circa 40 milioni all'anno. Il capo del marketing della compagnia, Craig Piersma, ha affermato che lo sviluppo in tal senso non si è mai fermato:"Da allora abbiamo inserito circa 100 differenti funzionalità nello specchietto, proprio perché è situato in una posizione ideale." Tra queste feature troviamo il classico sensore di temperatura, un sistema di retroilluminazione e, in alcuni casi, anche dei tasti a sfioramento.

Poco più di dieci anni fa Gentex introdusse la Rear Camera Display. In pratica lo specchio mostrava, nella sua parte sinistra e solo durante la retromarcia, le immagini derivanti dalla telecamera posteriore. Adesso però il team di sviluppo sta approntando dei sensori biometrici in grado di analizzare il volto del conducente o più semplicemente le sue iridi. Ecco come si è espresso Piersma sul tema:"Adesso, ogni volta che entri in macchina, questa ti riconoscerà." In base a chi entra all'interno dell'abitacolo la vettura può quindi selezionare modalità di guida, posizione di seduta e tutte le altre personalizzazioni preimpostate da ogni singolo guidatore abituale.

Per il momento questo sistema è ancora molto raro. Nel mercato statunitense ad esempio, Gentex ha integrato in alcuni modelli di Audi una telecamera per il riconoscimento facciale che può abbinare il volto ad un sistema di pagamento, proprio come fanno già gli smartphone più costosi, per velocizzare gli acquisti.

Nei prossimi anni tali funzionalità potrebbero diventare la norma, ma ora come ora questo tipo di innovazione si sta aggiungendo alle tante cause che hanno portato alla scarsità globale di semiconduttori. Come dicevamo in apertura, i veicoli moderni integrano tanti processori per il corretto funzionamento dei sistemi elettrici, ma la grave mancanza di chip ha spinto Toyota a tagliare il 40% della produzione globale di auto. Nella stessa situazioni si sono trovati quasi tutti i produttori di auto, e neanche Tesla l'ha scampata: di recente Elon Musk non si è detto particolarmente ottimista.

FONTE: autoblog
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