Dalla Spagna l'autovelox parallelo contro i furbetti che frenano e accelerano

Dalla Spagna l'autovelox parallelo contro i furbetti che frenano e accelerano
di

Quando si parla di autovelox gli automobilisti hanno sempre un sussulto, poiché considerano questo dispositivo come il nemico numero uno quando si mettono alla guida. Ebbene dalla Spagna arrivano notizie poco confortanti in questo senso, con una nuova modalità di controllo.

Nel Paese iberico si sono inventati "l'autovelox parallelo", un dispositivo che mira a evitare la classica frenata e accelerata in prossimità del controllo. Come sappiamo frenare in prossimità di un autovelox fisso, con controllo della velocità istantanea e non media, è una pratica comune anche nel nostro Paese - paradossalmente si frena anche quando si è già al di sotto del limite, per sicurezza...!

Una volta passato l'autovelox, i più smaliziati accelerano di nuovo ed è proprio questo che la polizia spagnola vuole evitare. Per farlo viene installato un secondo dispositivo "parallelo" al primo per l'appunto nella direzione opposta a quella di marcia, in modo da pescare proprio i classici furbetti che accelerano e superano il limite non appena hanno passato il primo dispositivo.

Una tecnica che per il momento è stata applicata solo in Spagna ma che il nostro Paese potrebbe sempre prendere a esempio. Certo ci sarebbe da superare una sentenza della Cassazione del 2019 che considera "impugnabili" le multe fatte da dispositivi installati sul senso opposto di marcia, dunque da noi dovrebbe essere più difficile vedere un tipo di controllo simile, ma non si sa mai...

Ovviamente il tono leggero di questo articolo non mira assolutamente a screditare i controlli di vigili e polizia, i limiti di velocità vanno rispettati sempre e comunque. Esistono tuttavia casi sporadici di limiti imposti in maniera un po' arbitraria, soprattutto nei piccoli comuni ma non solo (in generale, a Milano il 2021 è stato un anno record per le multe), dove l'autovelox è un ottimo modo per rimpinguare le casse dell'amministrazione locale. Proprio storie simili hanno contribuito ad alimentare l'odio degli automobilisti verso i dispositivi di controllo. Speriamo che in futuro le cose possano cambiare e diventare più "morbide".

Sempre a Milano, che abbiamo solo preso a esempio, a proposito di dispositivi di controllo è anche arrivato l'Occhio dell'Aquila in forze alla Polizia Locale.

Quanto è interessante?
4