Smartphone alla guida: a Roma controlli con agenti in moto e in borghese

Smartphone alla guida: a Roma controlli con agenti in moto e in borghese
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Utilizzare lo smartphone alla guida può essere davvero pericoloso, addirittura fatale, motivo per cui il Governo vorrebbe inasprire le pene per chi trasgredisce alle regole (anche in merito al fumo).

Secondo i più recenti dati ISTAT, nel 2017 sono stati circa 36.000 gli incidenti causati dalla distrazione dovuta al telefono cellulare, del resto si è calcolato che scrivere un breve messaggio equivale a 300 metri di guida alla cieca, con gli occhi lontani dalla strada per 10 secondi, ancor peggio fa un selfie, che ci distrae per 14 secondi. Inoltre lo smartphone riduce i tempi di reazione, aumentando lo spazio di frenata e di conseguenza i rischi.

Per garantire più sicurezza possibile, il comune di Roma ha iniziato a sguinzagliare, in collaborazione con il Comando Generale della Polizia Locale, i primi agenti in borghese e in moto che avranno il compito di cogliere in flagrante chi si ostina a utilizzare lo smartphone alla guida. Da utenti, si rischiano 161 euro di multa e la perdita di 5 punti sulla patente, inoltre in caso di recidiva nel biennio scatterà la sospensione del documento di guida da 1 a 3 mesi. Impegnati in questa importante operazione, dai primi giorni di dicembre, gli agenti del Gruppo Pronto Intervento Traffico (Gpit).

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