Singer Porsche 911 Turbo Study diventa Cabriolet: la prima Singer a cielo aperto

Singer Porsche 911 Turbo Study diventa Cabriolet: la prima Singer a cielo aperto
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Singer Vehicles si è imbarcata in un nuovo progetto basato sulla Porsche 964 e 930 con la 911 Turbo Study, e a quanto pare questo non prevedeva soltanto la versione coupé della supercar di Zuffenhausen. Infatti Singer ha appena presentato la 911 Turbo Study Cabriolet, la prima auto del brand a cielo aperto.

A tal proposito, Rob Dickerson, fondatore e presidente esecutivo di Singer Vehicles ha affermato: “La prima Porsche, la Sport 356/1 conosciuta come "Numero 1", era una cabriolet e da allora il glamour del tetto aperto ad alte prestazioni ha fatto parte della storia. Volevo da tempo celebrare quella parte dell'eredità Porsche alla Singer e farlo nell'ambito del nostro Turbo Study sembra un punto di partenza perfetto. Il nostro obiettivo è di distillare l'incredibile emozione della prima supercar Porsche, reinventandone le prestazioni e la raffinatezza. Siamo entusiasti che i proprietari ora possano scegliere di godere di questi tratti con il tetto abbassato”.

Proprio come per la versione coupé, anche la Cabriolet sfoggia una carrozzeria realizzata in fibra di carbonio verniciata in tinta Cadiz Red, mentre sotto al cofano posteriore, dove svetta l’imponente ala della 911 Turbo, si nasconde il flat-six da 3.8 litri raffreddato ad aria che in questo contesto eroga 510 CV grazie all’adozione di un doppio turbo (i motori dei prossimi modelli Singer saranno ricostruiti da Porsche su specifica del restomodder). La trasmissione è affidata ad un cambio manuale, e collega il motore al solo asse posteriore, mentre dietro ai quattro cerchi con design Fuchs si cela un impianto frenante carbo-ceramico.

L’abitacolo è completamente personalizzato con rivestimenti di qualità e ogni cliente potrà cucirsi addosso la propria vettura, ma ciò che fa la differenza in questo caso è la possibilità di goderselo a cielo aperto, grazie alla presenza di una capotte in tela che si ripiega in un vano ricavato dubito dietro ai sedili posteriori. La tinta rossa si ritrova poi sul legno utilizzato per rifinire alcune parti del cruscotto e del tunnel centrale, dove si trova anche un vano con ricarica wireless per lo smartphone.

L'unico neo, se così possiamo definirlo, è che l'auto non può essere ordinata, dal momento che Singer ha fermato gli ordini per via di una lista d'attesa piuttosto lunga che la terrà impegnata per un bel po' di tempo.

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