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Ci risiamo, è successo ancora: una signora, proprietaria di una Nissan LEAF, ha connesso alla rete la sua auto staccando il cavo da una Tesla Model 3 in fase di ricarica presso una colonnina pubblica.

La storia non è certo nuova, già in passato vi abbiamo raccontato di vicende simili, l'ultima soltanto lo scorso mese di marzo. Iniziamo subito col dire che staccare un cavo di ricarica da un'altra vettura non è illegale, almeno non ancora, è solo una pratica scorretta, poiché si rischia di lasciare a secco un altro utente che ha bisogno di energia (così come non è bello lasciare un'auto collegata tutto il giorno senza reale bisogno, di contro bisognerebbe staccare tutto a carica ultimata).

A questo hanno pensato anche i produttori di auto, che infatti producono i loro "bocchettoni" con dispositivi di blocco, che si incastrano in fase di ricarica insieme alle portiere. Questo però accade con connettori proprietari, può succedere con cavi di terze parti che i dispositivi di sicurezza non siano compatibili e che quindi una persona possa staccare tutto in qualsiasi momento.

Su questa questione abbiamo scritto anche uno speciale apposito, diciamo che per evitare inconvenienti simili esistono sia soluzioni "meccaniche", con dispositivi di blocco aggiuntivi, che di "buon senso", con semplici cartoncini con cui si pregano gli altri utenti a non staccare il cavo dalla nostra auto. Al di là di tutto però è bene ricordare una cosa: se combinate qualche pasticcio attorno a una Tesla, ricordatevi sempre della Modalità Sentinella che vi registra in ogni caso, da diverse angolazioni, il rischio dunque è di finire su YouTube per un motivo o per un altro, occhio...

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