Si blocca il mondo delle bici: troppi ordini per Shimano, poche scorte e ritardi biblici

Si blocca il mondo delle bici: troppi ordini per Shimano, poche scorte e ritardi biblici
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Il mondo sta vivendo un momento molto particolare della sua esistenza. Da una parte c’è l’emergenza Coronavirus, dall’altra diversi settori industriali sono in stallo per mancanza di componenti e materiali. Ora anche Shimano si arrende all’evidenza e ammette di avere difficoltà a evadere tutti gli ordini.

Se l’universo hi-tech sta affrontando la carenza di semiconduttori, quello delle biciclette vede scorte risicate da oltre un anno e difficoltà a far arrivare nuovi modelli sul mercato. Il pubblico chiede prodotti come non faceva da diversi anni a questa parte, le aziende non riescono a soddisfare la domanda, Shimano ad esempio ha confessato di avere troppi ordini e poche scorte, con il mercato delle due ruote a pedali che rischia di bloccarsi - del resto l’azienda giapponese detiene il 65% dell’interno settore.

Mancano cambi e freni, elementi essenziali alle biciclette, mai così richiesti: Shimano ha visto un aumento esponenziale del fatturato ma allo stesso tempo non sta riuscendo a soddisfare tutti gli ordini ricevuti. Per l’azienda si parla di 791 milioni di euro di ricavi e 211 milioni di euro di utili solo nei primi tre mesi del 2021.

Non tutto è perduto però: ciò che cambiano ora sono i tempi di consegna, più lunghi in media di almeno 400 giorni. Certo non il massimo nel periodo di massima richiesta, ovvero quello primaverile-estivo. Riusciranno i concorrenti a rosicchiare una porzione di mercato?

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