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Quando si immagina il tentativo per rompere un record di velocità terrestre, generalmente, si pensa a una macchina elegante e raffinata, magari collaudata in una galleria del vento da un team di esperti, o costruita attraverso qualche particolare tecnologia innovativa. In questo caso, non potreste essere più lontani dalla verità.

Shea Nyquist, il protagonista della nostra storia, sta tentando il record per la più alta velocità mai raggiunta su terra attraverso una moto elettrica costruita da zero, e la moto che sta costruendo, sì, lo sta letteralmente costruendo da zero, incluse le batterie, ricorda più un veicolo visto in un film di Mad Max piuttosto che una moto da record di Zef Eisenberg.

Ma andiamo a vedere più nel dettaglio il veicolo in questione: ingegnere aerospaziale, Shea Nyquist ha costruito la batteria della sua moto riciclando quelle dei principali produttori sul mercato, modificando e ricostruendo l’assetto delle celle.

Tecnicamente questa moto sarà uno "streamliner", un veicolo a due ruote completamente chiuso con il pilota seduto all'interno in un piccolo alloggiamento.

La macchina in questione è così enorme che la stabilità, sopratutto nel corso di alcuni test, si è dimostrata un vero e proprio problema: proprio per questo, Nyquist ha creato, da solo, un sistema di controllo della trazione, in grado, grazie ad una serie di sensori, di rilevare in tempo reale dati sull'inclinazione del veicolo e delle ruote.

Attualmente, l’ingegnere sta puntando ad una velocità relativamente bassa, le 200 miglia orarie, circa 322 km/h, ma ha già affermato che, terminata questa prima fase dei lavori, vorrà portare il veicolo ai 480 km/h.

Insomma, non ci resta che aspettare: Shea Nyquist entrerà nell’olimpo dei record?

Avete già visto il record sul ghiaccio del Grand Tracker Cherokee?

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