Dalla SF90 Stradale al SUV Purosangue: come lavora il Centro Stile Ferrari

Dalla SF90 Stradale al SUV Purosangue: come lavora il Centro Stile Ferrari
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Prima che Lamborghini annunciasse il suo nuovo centro di verniciatura personalizzata, lo scorso anno Ferrari ha inaugurato il suo nuovo Centro Stile, dopo decenni di dominio Pininfarina. Autocar è riuscita a entrare per raccontare come funziona.

A capo del nuovo studio troviamo Flavio Manzoni, che può gestire in totale libertà un grande team di eccellenti designer capaci di modificare ogni aspetto del processo produttivo. Oggi i disegni industriali sono molto più complessi rispetto al passato, inoltre è spesso necessario integrare più progetti su una singola architettura, i tempi in cui si lavorava su una singola carrozzeria sono praticamente finiti.

"Abbiamo deciso di creare questo team dedicato al design proprio a causa della crescente complessità delle nostre auto" ha detto ad Autocar Manzoni. "La tecnologia e le esigenze aerodinamiche crescono di giorno in giorno, sono in continua evoluzione, ed è fondamentale far parlare fra di loro diverse aree operative. Con altri sistemi è ormai difficile dare forma a una nuova Ferrari partendo da parti meccaniche progettate in precedenza. Avevi un telaio e un coachbuilder che disegnava l'abito finale."

Ora le cose sono cambiate radicalmente, nel 2010 - all'arrivo di Manzoni in Ferrari - i design potevano contarsi sulle dita di due mani, ora il team conta oltre 100 persone che lavorano nel nuovo centro di progettazione grande 1.400 mq. Nell'impianto si può fare affidamento su qualsiasi cosa, dalla moderazione dell'argilla a due atelier differenti in cui ogni anno oltre 200 clienti arrivano per personalizzare la loro Ferrari. Su questo punto Manzoni è irremovibile: secondo il capo designer ogni vettura deve avere un aspetto distinto.

"Ogni vettura dev'essere riconoscibile anche senza badge, è una cosa molto difficile da fare ma è anche la parte più divertente del lavoro. Devi sorprendere ed essere allo stesso tempo coerente con i valori del marchio." Come andrà invece con il nuovo, attesissimo SUV Ferrari Purosangue?

"Possiamo ritenerci davvero fortunati per aver lavorato a questo modello, che sarà certamente diverso dalle altre Ferrari. Per crearlo abbiamo tenuto bene a mente le forme e il patrimonio del design storico del cavallino rampante. Allo stesso tempo però non ci siamo sentiti schiavi della storia, il nostro lavoro è omaggiare il passato innovando costantemente, questo è stato il nostro approccio per la costruzione del SUV. Ci siamo presi una grande responsabilità ma bisogna avere coraggio per andare verso nuove direzioni e rompere alcune regole. Anche la Ferrari SF90 Stradale ha rotto alcune regole, ad esempio non abbiamo usato luci circolari al posteriore, l'aver creato qualcosa di nuovo però ci ha reso molto felici. Tutto parte dalla curiosità, dal desiderio di realizzare qualcosa di forte e unico".

FONTE: Autocar
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