Sensori e telecamere controlleranno il conducente nelle auto Volvo in nome della sicurezza

Sensori e telecamere controlleranno il conducente nelle auto Volvo in nome della sicurezza
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Sulle strade, in Europa come nel resto del mondo, ci sono obiettivamente troppi morti. Negli ultimi anni gli incidenti causati da smartphone hanno fatto salire vertiginosamente i dati, riportandoci indietro agli anni '90, quando le auto erano infinitamente meno sicure di quelle odierne. Volvo ha così annunciato il progetto Car Key.

Si tratta di un'iniziativa che mira a diminuire (o meglio azzerare del tutto) gli incidenti mortali a bordo delle proprie auto. Come? Con specifiche telecamere che vigilano sul conducente, aiutate da vari sensori installati all'interno dell'abitacolo, utili a monitorare il comportamento umano - soprattutto se sotto effetto di droghe o alcol.

Non un optional destinato a pochi ma un dispositivo di sicurezza che sarà montato di serie su tutti i veicoli della prossima generazione, a partire dal 2020, quelli costruiti su piattaforma modulare SPA2. In particolare, il sistema controlla la mancanza di sollecitazioni dello sterzo per periodi di tempo prolungati, se il conducente ha gli occhi aperti o meno, se ha lo sguardo rivolto alla strada oppure altrove per lunghi periodi. Sotto i "riflettori" anche cambi di corsia repentini e improvvisi, i tempi di reazione troppo lenti rispetto alla norma e molto altro.

"Il nostro obbiettivo è evitare del tutto incidenti, più che ridurre i danni in fase di impatto, quando tutto è inevitabile. Le telecamere potranno monitorare il conducente per intercettare eventuali comportamenti scorretti, che potrebbero causare incidenti e vittime" ha detto Henrik Green, senior vice president, ricerca & sviluppo di Volvo Cars. Non è la prima misura "drastica" che il marchio prende in merito alla sicurezza, ricordiamo il limite di velocità di 180 km/h che sarà imposto sulle vetture Volvo a partire dal 2021.

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