Scoppia il boom delle frecce per le biciclette, ma non in Italia

Scoppia il boom delle frecce per le biciclette, ma non in Italia
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Nel resto del mondo c'è un vero e proprio fenomeno delle frecce (o indicatori di direzione) per biciclette: funzionano come quelle delle macchine, si applicano facilmente e costano davvero poco. In Italia invece sembra non esserci un grosso interesse, eppure si trovano a poco.

Quelle più popolari sono prodotte da un'azienda inglese che si chiama CYCL. L'azienda, spiega Repubblica, sostiene che la sua invenzione abbia salvato la vita a "centinaia di ciclisti", ma ovviamente è un dato difficile da dimostrare e quantificare con criterio.

I prezzi, anche in Italia, oscillano trai 19 e 39€ e le frecce da bici si trovano facilmente online. Così Repubblica ne spiega il funzionamento: "i punti luce si agganciano ai lati del manubrio e, una volta smontati, si trasformano in un portachiavi attaccati ad un gancio di alluminio". Insomma, una soluzione che sembra davvero estremamente comoda.

La compatibilità è garantita sia con i manubri dritti che con quelli curvi, ma il diametro deve essere compreso trai 14,9,, e i 22mm. Una volta installati si azionano con due pulsanti, uno per l'indicatore di direzione di destra, e l'altro per quello di sinistra. Peraltro la freccia si spegne da sola dopo 45 secondi, evitando che il ciclista possa dimenticarle accese.

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FONTE: Repubblica
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