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La Lamborghini Urus e la Mercedes-AMG G63 rappresentano modi completamente opposti di firmare assegni a sei cifre, ma in ogni caso stiamo parlando di veicoli dalla potenza estrema e dalle capacità elevatissime. La prima però si concentra sulla strada, mentre la seconda offre anche una grande duttilità su sterrato, sabbia o neve.

In linea di massima, un G63 non potrebbe mai avere alcuna chance di vittoria sul dritto, ma non parliamo di un esemplare stock, che appena uscito di fabbrica monta un V8 bi-turbo da 4,4 litri erogante 584 cavalli di potenza e 850 Nm di coppia. Il peso complessivo invece ammonta a 2.650 chilogrammi. Per comparativa la Lambo invece gode di un V8 bi-turbo da 4,0 litri producente 659 cavalli e 850 Nm, i quali muovono una massa di "appena" 2.200 chilogrammi.

Come avrete preventivamente intuito, di base non c'è storia, ma il G63 del video in alto è stato portato fino a 710 cavalli di potenza ed è stato anche dotato di punte degli scarichi di colore nero in abbinamento perfetto con la carrozzeria. Chiaramente il peso maggiore resta, così come l'aerodinamica non propriamente efficace.

Durante la prima gara insomma, la Urus vola come un razzo e stravince, ma i ragazzi di Throttle House hanno voluto dare una seconda chance alla tedesca umiliata. Questa volta il SUV squadrato parte meglio, ma non è comunque abbastanza per battere lo sportivo SUV di Sant'Agata Bolognese.

Interessante poi il modo col quale hanno successivamente provato a bilanciare il confronto: sia la Lambo che la Mercedes-AMG aprono le danze non a ruote ferme ma da una certa velocità. Riesce in questo caso a battere la rapidissima rivale, oppure nonostante tutto la Urus resta imbattuta?

Per scoprirlo non vi resta che guardare fino alla fine il video in alto, ma in conclusione vogliamo mostrarvi altre due interessanti gare d'accelerazione. La prima vede contrapposte una Lamborghini Huracan Spyder e una McLaren 620R: la sfida è impari poiché l'italiana non è in versione coupé, ma ce la farà a trionfare ugualmente? In ultimo invece ecco una griglia di partenza formata da Ferrari 812 Superfast, Lamborghini Aventador SVJ e Porsche 911 Turbo S: il risultato è a dir poco sorprendente.

FONTE: motor1
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